(ats) In futuro, anche le persone residenti all'estero, in particolare i frontalieri tedeschi e francesi, assicurati presso una cassa malattia elvetica dovrebbero venir inclusi nel calcolo della compensazione dei rischi. Nel 2021 le persone appartenenti a questo gruppo di assicurati erano circa 170 mila.

Lo prevede una revisione della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) che, dopo l'avallo del Consiglio nazionale, nel dicembre scorso, è stata approvata oggi anche dagli Stati. Il dossier ritorna alla camera del popolo per le divergenze.

Stando al plenum, ciò comporterà un aumento dei premi degli assicurati interessati, che resteranno comunque nettamente inferiori a quelli svizzeri. Nel contempo gli assicurati in Svizzera, in particolare nei Cantoni in cui lavorano i frontalieri, beneficeranno di una diminuzione dei premi.

Lo scopo del progetto governativo è quello di rafforzare la solidarietà nell'ambito della LAMal. In Ticino, le ripercussioni sui premi saranno ininfluenti: i frontalieri italiani sono assicurati perlopiù nel loro Paese. A Basilea Città e Ginevra, invece, i residenti potrebbero beneficiare di una riduzione dei premi.

La compensazione dei rischi è stata istituita per evitare che le casse malattia assicurino solo persone il più possibile sane facendo in modo che vi sia una compensazione finanziaria tra soggetti con differenti strutture di rischio: quelli che assicurano poche persone con un elevato rischio di ammalarsi versano contributi alla compensazione dei rischi, quelli che assicurano numerosi rischi elevati, invece, ricevono fondi da essa.