(ats) Il trust non sarà introdotto nell'ordinamento giuridico svizzero. Dopo gli Stati in dicembre, oggi anche il Consiglio nazionale ha deciso di rinunciare a questo strumento. Via libera invece, quale alternativa, alla liberalizzazione delle fondazioni di famiglia.

Per evitare che i clienti svizzeri si rivolgano all'estero, il Parlamento aveva chiesto al governo di elaborare un progetto per istituire il trust nel diritto svizzero. Viste le forti critiche, specie per gli aspetti fiscali, emerse durante la procedura di consultazione il governo aveva però chiesto alle Camere di rinunciare all'idea.

Come detto, il Nazionale - gli Stati avevano dato il loro benestare in dicembre - ha adottato, con 116 voti contro 68, quale soluzione alternativa una mozione del "senatore" Thierry Burkart (PLR/AG) che chiede di rafforzare e liberalizzare l'istituto della fondazione di famiglia. Per la maggioranza l'abrogazione del divieto della fondazione di mantenimento chiesta dalla mozione non dovrebbe causare problemi come nel caso dell'introduzione del trust.

Una minoranza ha respinto la mozione esprimendo un certo scetticismo nei confronti di uno strumento che solleva interrogativi sotto il profilo della trasparenza e della vigilanza e da cui trarrebbero beneficio soprattutto le persone facoltose. Scettico anche il governo , che avrebbe preferito che la questione fosse studiata tramite un postulato. Ora la palla passa al Consiglio federale, che dovrà preparare un disegno di legge.