La mozione di Philipp Bregy (Centro/VS) era già stata accolta lo scorso settembre dal Consiglio nazionale per 92 voti a 82 e 7 astensioni.
Stando al consigliere nazionale, l'agricoltura biologica e quella convenzionale dipendono dai prodotti fitosanitari. Tuttavia, l'elenco di tali prodotti disponibili è ristretto e già oggi non è sufficientemente garantita la protezione delle piante utili. Le procedure di omologazione elvetiche sono inoltre troppo lente.
Nei Paesi limitrofi, invece, gli agricoltori possono impiegare principi attivi nuovi, migliori e con un minore impatto sull'ambiente.
Stando alla consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, la Confederazione ha già adottato diverse misure in vista di agevolare il riconoscimento delle autorizzazioni di prodotti fitosanitari concesse nell'UE. La legislazione in materia è armonizzata con quella europea.
Tuttavia, ha sottolineato la "ministra" dell'interno, al momento non è possibile per la Svizzera riconoscere automaticamente l'approvazione dei principi attivi nell'UE o l'autorizzazione dei prodotti poiché non abbiamo accesso al fascicolo completo che correda le domande d'approvazione o d'autorizzazione.
Senza un simile fascicolo e senza il rapporto di valutazione delle autorità, non è possibile fissare prescrizioni d'utilizzo adeguate alle condizioni svizzere, ha sottolineato, invano.