In commissione, lo scorso novembre, il voto era stato più tirato e il testo era stato approvato di strettissima misura: 12 voti favorevoli e 11 contrari e il voto decisivo del suo presidente. Oggi il Centro e la destra sono riusciti a convincere una larga maggioranza del plenum come sia necessario adeguare le basi giuridiche pertinenti per fare in modo che possano essere immediatamente cancellati o sospesi tutti i pagamenti alle organizzazioni in Medio Oriente qualora emergessero abusi.
Il testo chiede in particolare la creazione di un gruppo di lavoro che esamini i contributi versati dalla Svizzera a organizzazioni e istituzioni attive in Medio Oriente, con l'obiettivo di negare i finanziamenti a quelle che incitano all'odio o partecipano ad azioni violente.
La mozione è tristemente attuale, ha sottolineato Pierre-André Page (UDC/FR) a nome della commissione, ricordando come la guerra provocata dall'attacco terroristico di Hamas sia purtroppo ancora in corso. Dopo aver tentato invano di tagliare i fondi all'Agenzia delle Nazioni Unite per gli aiuti ai palestinesi (Unrwa) a dicembre, i borghesi oggi hanno avuto maggior successo.
Il campo rosso-verde ha cercato inutilmente di opporsi alla mozione, sullo sfondo della sospensione dei finanziamenti dell'Unrwa da parte di diversi Paesi e della situazione umanitaria catastrofica in cui versano i Palestinesi a Gaza, in seguito alla risposta militare di Israele. Claudia Friedl (PS/SG), a nome della minoranza commissionale, ha affermato che Consiglio federale ha recentemente aperto una procedura di consultazione per un divieto di Hamas. A suo avviso, un'ulteriore mozione in tal senso è quindi superflua.
Anche il Consiglio federale proponeva di respingere il testo, non perché non sia di attualità, ha rilevato in aula il ministro degli esteri Ignazio Cassis, bensì perché le azioni richieste dalla mozione sono già in parte realizzate e in parte attuate. La motivazione è dunque di natura formale e non sostanziale, ha precisato invano Cassis.
Ma al voto la maggioranza del plenum non lo ha seguito e - come detto - ha accolto il testo che ora passa alla Camera dei cantoni - con un'ampia maggioranza.