Le due iniziative sono state respinte principalmente per motivi formali. Jean-Luc Addor (UDC/VS) ha ricordato come il Consiglio nazionale abbia già approvato un postulato sul tema. È quindi opportuno attendere il rapporto sul tema del Consiglio federale che, come accennato, è già in fase di elaborazione.
Tale atto parlamentare, ha ricordato il vallesano, incarica il Governo di elaborare un rapporto sulla diffusione, in Svizzera, delle terapie di conversione. Il documento dovrà anche verificare se la legislazione vigente è sufficiente per procedere contro eventuali pratiche discutibili.
A nome della commissione, Sibel Arslan (Verdi/BS) ha invano sottolineato la necessità di dare un segnale positivo. La basilese ha anche ricordato l'urgenza di agire, urgenza sottolineata in precedenza dallo stesso Consiglio nazionale che aveva approvato già nel dicembre 2022 - per 143 voti a 37 e 11 astensioni - una mozione che chiede di vietare le terapie di conversione.