- Palestina: accolto - con 118 voti contro 59 e 3 astenuti - una mozione che incarica in particolare il Consiglio federale di istituire una Taskforce che si occupi del sostegno finanziario in Palestina. In particolare, essa deve rivedere i contributi della Svizzera alle organizzazioni e alle istituzioni attive in Medio Oriente e assicurare che non possano essere utilizzati impropriamente per finanziare il terrorismo. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi;
- Ucraina 1: bocciato, con 111 voti contro 71 e 5 astenuti, una mozione della sua Commissione delle finanze che chiedeva di creare un fondo per la ricostruzione dell'Ucraina;
- Antisemitismo: adottato - con 187 voti favorevoli e nessuna opposizione - un postulato della propria Commissione della politica estera che chiede di esaminare e presentare in un rapporto le misure idonee per contrastare le ripercussioni sulla politica estera del crescente antisemitismo in Svizzera;
- Ucraina 2: accolto una mozione dell'Alleanza del Centro volta a mantenere alta la pressione sul Consiglio federale, affinché la Svizzera faccia di più per sostenere l'Ucraina a livello umanitario e diplomatico. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi;
- Streaming Senza Barriere: approvato - 181 voti a 5 - una modifica dell'Ordinanza sull'amministrazione parlamentare (Oparl) che crea le basi legali per la sottotitolazione dei dibattiti alle Camere federali trasmessi in streaming. L'oggetto va agli Stati;
- Finanze Federali/Preventivi: eliminato le divergenze con gli Stati in merito alle modifiche di legge destinate a coinvolgere maggiormente le commissioni delle finanze negli interventi e nei progetti di atti normativi delle commissioni tematiche che prevedono significative ripercussioni finanziarie. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- Imposizione Individuale: tacitamente bocciato, come fatto dagli Stati in precedenza, una iniziativa cantonale di Basilea Città che chiedeva l'introduzione rapida dell'imposizione individuale. Un progetto in tal senso è appena stato licenziato dal Consiglio federale;
- Vaccini Covid: bocciato - con 123 voti contro 55 e 2 astenuti, come fatto dagli Stati in precedenza - una iniziativa cantonale del Giura che chiedeva alla Confederazione di adoperarsi affinché i vaccini anti-COVID fossero resi accessibili a tutti gli abitanti del pianeta. Ricordando la partecipazione della Svizzera all'iniziativa COVAX, il relatore commissionale Benjamin Roduit (Centro/VS) ha detto che la domanda di vaccini anti-covid è oggi in diminuzione. L'iniziativa cantonale non corrisponde dunque più alla situazione attuale e risulta obsoleta;
- Orizzonte Europa: tacitamente bocciato, come fatto dagli Stati in precedenza, una iniziativa cantonale ginevrina che chiedeva al Parlamento di sbloccare il secondo contributo di coesione della Svizzera a favore di taluni Stati dell'UE. Lo scopo era la partecipazione della Svizzera al programma di ricerca europeo Orizzonte Europa. Il mandato negoziale con l'UE approvato dal Consiglio federale lo scorso 15 dicembre prevede già la partecipazione ai programmi dell'UE nel settore della ricerca e della formazione Horizon Europe ed Erasmus +;
- LAMaL: bocciato - con 123 voti contro 61, come fatto dagli Stati in precedenza - una iniziativa del canton Vaud che chiedeva di concedere ai Cantoni nuove possibilità di creare istituzioni che fissino premi di cassa malattia uniformi e finanzino le prestazioni. L'esperienza di altri Paesi e settori ha dimostrato che le istituzioni pubbliche non sono né più economiche né più efficienti. Inoltre, i Cantoni hanno già oggi la possibilità di istituire un'assicurazione malattia propria;
- Infezioni Sessuali: tacitamente bocciato, come fatto dagli Stati in precedenza, una iniziativa del canton Ginevra che chiedeva di inserire nel catalogo delle prestazioni assunte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie i metodi di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, e segnatamente la PrEP/HIV. Il nuovo programma nazionale contro le malattie sessualmente trasmesse (NAPS), che è entrato in vigore il primo gennaio, risponde in parte alle preoccupazioni espresse dagli autori dell'iniziativa;
- Costi Covid: tacitamente bocciato, come fatto dagli Stati in precedenza, una iniziativa del canton Zurigo che chiedeva di provvedere affinché la Confederazione e le casse malattia partecipino adeguatamente ai costi e ai mancati introiti di ospedali e cliniche causati dall'ordinanza 2 Covid-19 del 13 marzo 2020. La proposta partecipazione delle casse malati comporterebbe un uso improprio dei premi, inoltre gli ospedali sono già riusciti a compensare i mancati introiti;
- Alloggio: bocciato - con 122 voti contro 60 e 2 astenuti, come fatto dagli Stati in precedenza - una iniziativa del canton Ginevra che chiedeva di sancire nella legge federale di complemento del Codice civile svizzero un divieto di disdire il contratto di locazione di una persona di oltre 65 anni se tale disdetta è finalizzata unicamente ad aumentare la pigione. La proposta creerebbe una disparità di trattamento a scapito, ad esempio, delle persone attive professionalmente a rischio di povertà;
- Terapie Conversione: respinto due iniziative cantonali di Lucerna e Basilea Città che volevano vietare, a livello federale, le terapie di conversione, volte a modificare o reprimere l'orientamento sessuale o l'identità di genere, in particolare quelle che hanno per oggetto l'omosessualità;
- Congelamento Superficie Agricola: tacitamente bocciato, come fatto dagli Stati in precedenza, una iniziativa del canton Ginevra che chiedeva di soprassedere a un ulteriore congelamento del 3,5% di superficie agricola. La Camera del popolo ritiene che, vista la nuova situazione, l'iniziativa cantonale sia superata e che i necessari mandati siano già stati attribuiti;
- Legalizzazione Cannabis: tacitamente respinto un'iniziativa del canton Soletta che chiedeva al Consiglio federale di legalizzare la coltivazione, il commercio, il possesso, il consumo e la distribuzione di cannabis nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa parlamentare "Regolamentazione del mercato della cannabis per una migliore protezione dei giovani e dei consumatori" mediante la modifica della legislazione sugli stupefacenti e a disciplinarla in modo analogo all'attuale normativa sulle bevande alcoliche. La richiesta di principio di regolamentare nuovamente la cannabis a scopo ricreativo è già stata accolta, è stato fatto notare;
- Armenia: tacitamente bocciato, come fatto dagli Stati in precedenza, una iniziativa del Canton Ginevra che chiedeva alla Svizzera di mobilitarsi per la sopravvivenza dell'Armenia. L'Assemblea federale avrebbe dovuto condannare l'Azerbaigian, riconoscendo anche ufficialmente il diritto all'autodeterminazione della popolazione della regione del Nagorno-Karabakh, abitata principalmente da armeni. Inoltre, auspicava che il Parlamento prendesse provvedimenti per evitare che la guerra venga finanziata attraverso la vendita di materie prime azere - principalmente petrolio, n.d.r. - nella Confederazione. La situazione tra Armenia e Azerbaigian è notevolmente mutata da quando è stata presentata l'iniziativa. Un coinvolgimento supplementare della Svizzera è inoltre difficile, anche perché le richieste dell'iniziativa necessitano prese di posizione in ambiti che non sono di competenza esclusiva nazionale, oltretutto in un momento in cui sono in corso negoziati tra i due Paesi per il raggiungimento di un accordo di pace;
- Registro Armi: bocciato, con 116 voti contro 72 e 3 astenuti, una iniziativa parlamentare di Marionna Schlatter (Verdi/ZH) che chiedeva l'istituzione di un registro nazionale delle armi da fuoco;
- Ssr: dato seguito - con 111 voti contro 77 e 5 astenuti - a un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere nazionale Marco Romano (Centro/TI), che chiede di modificare la legge federale sulla radiotelevisione in modo che la SSR sia sottoposta al Controllo federale delle finanze (CDF). L'iniziativa passerà ora alla commissione competente del Consiglio degli Stati. Se anche questa approverà l'iniziativa, la commissione competente del Nazionale potrà elaborare un progetto di legge;
Ordine del giorno di domani, mercoledì 6 marzo (08.00-13.00 e 15.00-19.00):
- modifica della legge sui brevetti, divergenze;
- approvazione dell'accordo tra la Svizzera e il Liechtenstein concernente lo scambio di dati sui giocatori oggetto di una misura di esclusione dal gioco in denaro;
- revisione totale della legge sulle dogane;
- interventi parlamentari di competenza del DFF;
- iniziative parlamentari.