(ats) Facilitare, anche per ragioni ambientali, la conversione dei veicoli usati all'elettrico. È quanto propone una mozione di Bruno Storni (PS/TI) approvato oggi dal Consiglio degli Stati per 36 voti a 2. Il dossier è ora nella mani del Consiglio federale

La mozione presentata dal consigliere nazionale ticinese, già accolta dalla Camera del popolo nel settembre scorso, chiede al governo di modificare le prescrizioni vigenti che ostacolano, se non rendono pressoché impossibile dal punto di vista economico, la conversione da endotermico a elettrico dei motori di veicoli stradali.

A detta del deputato ticinese - sostenuto oggi nell'aula degli Stati da Stefan Engler (Centro/GR) che ha parlato a nome della commissione -, nel quadro della politica di decarbonizzazione e dell'uso razionale delle risorse come pure dell'economia circolare, la conversione all'elettrico delle auto usate rappresenta un'opportunità da sfruttare, sia per i benefici diretti per l'ambiente sia per il contributo all'occupazione nel comparto mediante la creazione di nuovi posti di lavoro.

Di questi aspetti, scrive Storni nel motivare la sua mozione, si è tenuto conto in altri Paesi, come la Francia e l'Italia, nei quali, accanto alle basi giuridiche per semplificare l'adattamento tecnico dei veicoli, sono previsti anche specifici incentivi finanziari.

A nome dell'esecutivo, il "ministro" Albert Rösti non ha messo in dubbio la bontà della mozione, spiegando che le prescrizioni in materia sono già state adeguate, prendendo a modello Italia e Francia, per consentire il passaggio dal motore a scoppio all'elettrico dei veicoli senza mettere in pericolo la sicurezza dei passeggeri presentando i veicoli in centri appositi. Oggi, per esempio, non è più necessario eseguire un crash test, ha specificato il consigliere federale UDC. Tuttavia, al momento non sono state presentate domande in tal seno.

Il governo è però contrario ad ulteriori agevolazioni per facilitare ulteriormente la riqualificazione elettrica dei veicoli: sicurezza operativa, sicurezza elettrica e compatibilità elettromagnetica devono continuare a essere garantite, secondo Rösti. Quest'ultimo si è poi chiesto se valga la pena una simile conversione per mantenere in circolazione automobili datate che non dispongono dei moderni sistemi di assistenza alla guida pensati per migliorare la sicurezza di pedoni e passeggeri.