(ats) Nella sua seduta odierna il Consiglio nazionale ha:

- Commissioni Della Gestione: preso tacitamente atto del rapporto annuale 2023 delle Commissioni della gestione delle Camere federali;

- Doppio Cognome: rinviato in commissione, con 116 voti a 70, un disegno di legge che mirava a reintrodurre la possibilità del doppio cognome per coniugi e figli. Per la maggioranza borghese deve essere semplificato e chiarito, in particolare per quanto riguarda il doppio cognome per i figli;

- Costituzioni Cantonali: approvato il decreto che accorda la garanzia federale alle Costituzioni rivedute dei Cantoni di Berna, Nidvaldo e Basilea Città;

- Identificazione Elettronica: adottato - con 175 voti contro 12 e 2 astenuti - la nuova legge federale sul mezzo d'identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici (legge sull'Id-e). Il documento d'identità sarà disponibile dal 2026: la Confederazione ne garantirà la massima protezione dei dati, nonché la semplicità e la velocità dell'utilizzo. Provvederà inoltre all'implementazione dell'infrastruttura necessaria e metterà un'app a disposizione degli utenti che potranno avere l'Id-e sui propri dispositivi "smart";

- Sessione Straordinaria "Frontiere" 1: bocciato, con con 112 voti a 69 e 5 astensioni, una mozione dell'UDC che chiedeva la reintroduzione di controlli sistematici alle frontiere. Secondo il Consiglio federale, le disposizioni legali per reintrodurli, in virtù dell'accordo di Schengen, non sono date. Ci sarebbero inoltre ripercussioni enormi sulle regioni di frontiera e sul traffico dei frontalieri;

- Sessione Straordinaria "Frontiere" 2: bocciato, con 120 voti a 65 e 2 astensioni, una mozione dell'UDC che chiedeva che le persone provenienti da Stati membri del Consiglio d'Europa non potessero più ottenere asilo in Svizzera. È stato fatto l'esempio della Turchia, uno Stato che il Consiglio federale non considera sicuro, dopo il tentativo di colpo di Stato del 2016;

- Scambio Dati Con Italia: tacitamente approvato un postulato della sua Commissione delle istituzioni politiche che chiede al governo di esaminare la possibilità e l'opportunità di concludere un accordo bilaterale con l'Italia per lo scambio dei dati del casellario giudiziale;

- Domicilio Anziani: approvato, con 117 voti contro 58, una mozione della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità che chiede di adeguare le basi legali affinché le persone ammesse in case per anziani o case di cura possano mantenere il loro domicilio. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Parità: respinto due mozioni di Greta Gysin (Verdi/TI) - con rispettivamente 113 voti contro 66 e 7 astenuti e 114 voti contro 62 e 12 astenuti - che chiedevano misure per raggiungere la parità salariale tra uomo e donna. La prima voleva imporre alle imprese che presentano una differenza salariale che diverge in misura significativa, di ripetere l'analisi salariale entro i seguenti due anni e di informarne i rappresentanti dei lavoratori. La seconda prevedeva diverse misure, tra cui analisi per tutte le aziende, anche quelle che non presentano differenze salariali. In entrambi i casi il Governo preferisce aspettare prima di valutare le nuove disposizioni entrate in vigore nel 2020 (ha tempo fino al 2029 per farlo);

- Co2: approvato, al pari degli Stati, le proposte della Conferenza di conciliazione concernenti la revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2024. L'idea di sostenere la realizzazione di nuove colonnine di ricarica per veicoli elettrici è stata accantonata. L'oggetto è pronto per le votazioni finali;

- Sessione Straordinaria "Povertà In Svizzera": approvato, con 117 voti contro 59 e 7 astensioni, una mozione di Estelle Revaz (PS/GE) che chiede di proseguire oltre il 2024 il lavoro definito nel Programma nazionale di prevenzione e lotta contro la povertà, finanziando con mezzi sufficienti la piattaforma e il monitoraggio almeno fino al 2030. Il tasso di povertà è in costante aumento: secondo l'Ufficio federale di statistica, nel 2021 745'000 persone, pari all'8,7% della popolazione, vivevano al di sotto della soglia di povertà. In un paese prospero come la Svizzera, queste cifre sono inaccettabili, ha sostenuto la ginevrina. Vana l'opposizione del governo, che chiedeva di attendere i lavori già in corso. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Assegno Per Grandi Invalidi: approvato, con 115 voti contro 63 e una astensione, un postulato della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità che chiede la redazione di un rapporto che illustri come la questione aperta del finanziamento dell'assistenza prestata agli anziani possa essere risolta, almeno parzialmente, sviluppando l'assegno per grandi invalidi. Si tratta in particolare di esaminare la possibilità di armonizzare le prestazioni del settore dell'AVS con quelle dell'AI e di utilizzare i fondi in modo più mirato rispetto ad oggi. Lo scopo è consentire alle persone interessate di rimanere indipendenti il più a lungo possibile, contribuendo nel contempo a evitare costi sanitari e di cura;

- Costi Di Interpretariato: bocciato, con 99 voti contro 74 e 11 astenuti, una mozione del "senatore" Damian Müller (PLR/LU) che chiedeva di finanziare i costi di interpretariato nel settore sanitario. La maggioranza ha sottolineato che le basi legali per il rimborso di questi costi esistono già. Per quel che concerne le regole di fatturazione, queste devono essere stabilite in un accordo tra i partner tariffali, è stato sottolineato;

- Protezionismo Cantonale: approvato, con 120 voti contro 65 e una astensione, una mozione della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità che vuole consentire ai medici di base (medicina di famiglia e pediatria, psichiatria infantile e psichiatria degli adulti) titolari di un diploma straniero che hanno esercitato in un Cantone per almeno 10 anni di ottenere l'autorizzazione all'esercizio della professione anche da un altro Cantone. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Nutri-Score: approvato, con 102 voti contro 85, una mozione della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura che chiede di definire il quadro giuridico per l'utilizzo del Nutri-Score, il pittogramma che informa i consumatori sulla qualità nutrizionale di un prodotto attraverso una scala di valutazione che va dalla A verde (equilibrato) alla E rossa (non equilibrato). Il problema, ha sottolineato Alois Huber (UDC/AG), è che talvolta prodotti altamente trasformati ottengono un punteggio migliore di quelli naturali. L'argoviese ha fatto l'esempio del succo d'arancia, che è classificato "arancione", perché contiene zuccheri naturali, mentre la Coca cola è "verde chiaro". Insomma, per Huber il Nutri-Score è un sistema eccessivamente semplificato che non tiene sufficientemente conto del grado di lavorazione, degli additivi, della sostenibilità, del metodo di produzione e dell'origine dei prodotti. Vana l'opposizione del relatore commissionale Emmanuel Amoos (PS/VS), che ha sostenuto l'inutilità di legiferare su una pratica che rimane facoltativa e che rispetta le basi legali vigenti. Malgrado i suoi limiti, il sistema contribuisce a rafforzare la trasparenza e la consapevolezza circa l'importanza di un'alimentazione equilibrata, in particolare per i prodotti ultra trasformati, ha aggiunto il vallesano. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Discriminazioni Multiple: bocciato, con 100 voti contro 84 e 2 astenuti, un postulato della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura che avrebbe voluto incaricare il governo di far condurre una ricerca qualitativa volta ad aumentare le conoscenze in ambito di discriminazioni multiple basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere;

- Adhd: approvato, con 91 voti contro 90 - e con il voto preponderante del presidente della camera Eric Nussbaumer (PS/BL) - un postulato dell'ex consigliera nazionale Yvonne Feri (PS/AG), che chiede al governo di illustrare quali provvedimenti devono essere adottati per garantire un'assistenza ambulatoriale tempestiva in termini di diagnosi e terapia multimodale per le persone con un disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD);

- Dati Sanitari: approvato, con 175 voti contro 5 e una astensione, una mozione del gruppo PLR che chiede di rendere possibile l'utilizzo multiplo dei dati sanitari. Gli ospedali, gli studi medici, le case di cura e per anziani, i laboratori ecc. devono oggi fornire ad attori diversi dati in parte identici tramite diverse piattaforme. Questi processi non coordinati bloccano risorse e causano costi evitabili, sostengono i liberali-radicali. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Sanità: approvato, con 134 voti contro 24 e 22 astenuti, una mozione di Marcel Dobler (PLR/SG) che chiede una modifica legislativa per fare in modo che l'assicurazione sanitaria obbligatoria rimborsi i medicamenti o i mezzi ausiliari acquistati da clienti privati all'estero e non spediti loro per posta. Due le condizioni poste dal sangallese: il prodotto acquistato deve essere omologato nel nostro Paese e prescritto da un medico svizzero; e l'articolo deve essere più economico di quello venduto nella Confederazione. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Acquisizioni A Freddo: bocciato, con 103 voti contro 77, una mozione di Barbara Gysi (PS/SG) che chiedeva una modifica legislativa per regolamentare le attività di intermediazione se gli assicuratori non raggiungono un accordo che possa essere considerato generalmente vincolante. La maggioranza ha seguito il parere di Andreas Glarner (UDC/AG), che ha sottolineato come la proposta riguarderebbe tutte le assicurazioni, non solo le casse malattia. La proposta violerebbe la libertà di commercio, ha aggiunto.

Ordine del giorno di domani, venerdì 15 marzo (08:00-11.00):

- proroga dei termini di diverse iniziative parlamentari;

- petizioni;

- interventi parlamentari controversi risp. non controversi (procedura accelerata);

- votazioni finali.