- Telelavoro Frontalieri: approvato a larga maggioranza la legge federale ad hoc volta a consentire anche in futuro la tassazione dei frontalieri che esercitano parte della loro attività a distanza, ossia in telelavoro. Tale normativa applica le soluzioni già negoziate separatamente con la Francia e l'Italia. Il dossier va agli Stati;
- Piazza Federale: bocciato, con 123 voti contro 63, una mozione di Christian Imark (UDC/SO) che chiedeva al Consiglio federale di avviare con la città di Berna trattative per acquistare Piazza federale. "La piazza appartiene a tutti e la Confederazione dovrebbe stabilire regole del gioco valide per tutti", ha sostenuto il solettese. Se dal punto di vista del diritto privato il cambio di proprietà sarebbe in linea di principio possibile, nel caso concreto mancano le basi legali per farlo, ha replicato la consigliera federale Kain Keller-Sutter. Dal suo punto di vista, per gestire la piazza è meglio puntare sul dialogo con le autorità comunali e cantonali;
- Grütli: accolta, con 98 voti favorevoli, 84 contrari e 4 astensioni, una mozione di Thomas Aeschi (UDC/ZG), che chiede alla Confederazione, in quanto proprietaria del praticello del Grütli, di occuparsi della sua amministrazione e decidere gli oratori della tradizionale allocuzione del 1° agosto. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Fiscalità Agricola: approvato, con 165 voti contro 21 e 2 astenuti, quattro postulati identici che chiedono al governo di illustrare, in un rapporto, le conseguenze della nuova fiscalità agricola derivanti dal cambiamento della giurisprudenza del Tribunale federale avvenuto un decennio fa. Fino alla sentenza 2C_11/2011 del 2 dicembre 2011, l'utile conseguito con l'alienazione di un immobile agricolo o silvicolo era soggetto all'imposta sul reddito unicamente sino a concorrenza delle spese di investimento. Al di sopra dell'importo di queste spese, l'utile era soggetto all'imposta sugli utili da sostanza immobiliare. Nella citata sentenza, il Tribunale federale ha modificato la definizione di "fondi agricoli o silvicoli" in modo che tutto l'utile sia ormai soggetto all'imposta sul reddito;
- Infortuni E Imposte: approvato per 115 voti a 72 una mozione di Philippe Nantermod (PLR/VS) affinché sia possibile dedurre dalle imposte i premi versati dalle persone non salariate per coprire gli infortuni professionali e non professionali da parte dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. A parere del consigliere nazionale, i lavoratori indipendenti, i pensionati, gli studenti e in generale tutte le persone che non lavorano sono fiscalmente discriminate rispetto a chi è assicurato dal datore di lavoro contro gli infortuni. Tale parere non è condiviso dal Consiglio federale, secondo cui questi due modi diversi di essere assicurati sfociano anche in prestazioni differenti. Il dossier va agli Stati;
- Demografia: approvato per 116 voti a 69 una mozione di Elisabeth Schneider-Schneiter (Centro/BL) che chiede al Consiglio federale di aggiornare il rapporto "Evoluzione demografica in Svizzera: sfere d'intervento a livello federale". Stando al governo, il nuovo programma di legislatura 2023-2027, attualmente in elaborazione, tiene già conto dell'evoluzione demografica in quanto tema trasversale centrale. Per il governo, una strategia demografica separata non presenta alcuna utilità. Il dossier va agli Stati;
- Privilegi Cf: bocciato, con 98 voti contro 85 e 3 astenuti, una mozione di Thomas Burgherr (UDC/AG) che chiedeva di esaminare i privilegi di cui godono i consiglieri federali. "La Confederazione si assume infatti costi per prestazioni che i normali dipendenti, ma anche i dirigenti e gli imprenditori, devono pagare di tasca propria e che non vengono messe a loro disposizione separatamente", osserva l'argoviese. Per il cancelliere della Confederazione Viktor Rossi, tuttavia, tali privilegi sono "opportuni in considerazione delle responsabilità e delle esigenze di disponibilità connesse con la carica di consigliere federale". I membri del governo devono essere sempre raggiungibili durante l'esercizio del loro mandato, hanno un gran numero di appuntamenti in Patria e all'estero e necessitano di risorse confacenti per adempiere la loro funzione, ha sottolineato;
- Commissioni Extraparlamentari: approvato per 144 voti a 71 una mozione di Thomas Burgherr (UDC/AG) che invita il Consiglio federale a ridurre in modo significativo il numero delle commissioni consultive extraparlamentari. A giustificazione della sua mozione, Burgherr cita il Controllo parlamentare dell'amministrazione e un rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati secondo cui alcune delle attuali 86 commissioni consultive extraparlamentari non si sono mai riunite oppure si sono riunite soltanto raramente o semplicemente per giustificare la propria esistenza: Il dossier va agli Stati;
- Divario Digitale: accolto, con 104 voti a favore e 83 contrari, un postulato di Céline Weber (PVL/VD) che chiede al Consiglio federale di elaborare, congiuntamente con i Cantoni, un rapporto che metta in luce i problemi del divario digitale presente nella società Svizzera e valuti misure per aiutare le persone che ne sono a rischio (generalmente chi ha più di 75 anni, persone con basso o nessun grado d'istruzione o famiglie povere);
- Burocrazia: approvato, con 113 voti contro 73, una mozione di Thomas Burgherr (UDC/AG) che chiede di ridurre l'amministrazione nell'ambito dell'attività statale e dei processi interni alla pubblica amministrazione. Nel suo atto parlamentare l'argoviese ha fatto l'esempio del carico amministrativo a cui sono sottoposti i dipendenti delle scuole universitarie e del settore sanitario, il che contribuisce a rendere tali profili professionali sempre meno attrattivi. "La burocrazia nuoce dunque all'innovazione, alla creatività e alla pluralità", sostiene il democentrista. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Congiunzioni Di Liste: bocciato, con 94 voci contro 93 e un'astenuto - e con il voto preponderante del presidente del Nazionale Eric Nussbaumer (PS/BL) -, una mozione di Leo Müller (Centro/LU) che chiedeva una modifica della legge federale sui diritti politici che preveda la possibilità di congiungere al massimo cinque liste. Come sottolineato dal cancelliere della confederazione, Viktor Rossi, una modifica delle norme relative all'elezione del Consiglio nazionale potrebbe avere ripercussioni di vasta portata sull'ordinamento politico. Per questo motivo l'atto parlamentare di Müller è perlomeno prematuro. Rossi ha quindi chiesto con successo al plenum di aspettare i risultati dei lavori che stanno attualmente conducendo le commissioni delle istituzioni politiche di entrambe le Camere;
Ordine del giorno di domani, martedì 16 aprile (08.00-13.00 e 15.00-19.00):
- Programma della legislatura 2023-2027;
- interventi parlamentari di competenza del DFAE;
- interventi parlamentari di competenza del DFI;
- iniziative parlamentari.