L'oms sta attualmente discutendo un nuovo trattato per combattere le pandemie. Gli strumenti potrebbero essere giuridicamente vincolanti per gli Stati firmatari, ha sottolineato Andreas Glarner(UDC/AG). Il capo dell'agenzia potrebbe dichiarare un'emergenza internazionale senza consultare gli Stati che hanno sottoscritto il testo, imponendo il proprio punto di vista.
Un atto contrario allo Stato di diritto e alla democrazia elvetica, secondo il democentrista. L'OMS, finora un organo consultivo, potrebbe trasformarsi in un'istanza con potere decisionale che prende decisioni legalmente vincolanti, ha messo in guardia il consigliere nazionale argoviese.
I negoziati per questo nuovo accordo sono ancora in corso e si protrarranno fino a maggio, ha replicato la "ministra" della sanità Elisabeth Baume-Schneider, aggiungendo che non è il caso di anticipare le conclusioni di questo lavoro.
In ogni caso, ha tentato di rassicurare, in quanto Stato membro sovrano, la Svizzera è libera di firmare e ratificare un trattato. Berna deciderà non appena sarà noto il contenuto finale e valuterà se sottoporre l'accordo all'approvazione del Parlamento.
Poiché si tratta di elementi giuridicamente vincolanti, questa possibilità è probabile, ha affermato Baume-Schneider, aggiungendo che su questo dossier il Consiglio federale vuole essere il più trasparente possibile. Qualora l'approvazione delle Camere federali non fosse necessaria, il governo ne spiegherà il motivo. Per Baume-Schneider, a prescindere dal risultato delle discussioni, il nuovo trattato non avrà alcun impatto sulla sovranità della Confederazione in materia di politica sanitaria. Anche i diritti fondamentali saranno garantiti.