(ats) Seguendo il Consiglio nazionale, quello degli Stati ha sostenuto oggi in aula le priorità fissate dal governo nel programma di legislatura 2023-2027.

Tuttavia, rispetto alla Camera del popolo, ha stralciato alcuni elementi introdotti dai deputati, come la revisione della concessione per la SSR o le condizioni quadro per un'esposizione nazionale a partire dal 2030. Il dossier va in conferenza di conciliazione.

D'altra parte, le due Camere si sono dette d'accordo su diversi altri ambiti come l'economia, la migrazione, la salute e il clima. I tentativi dell'UDC di inserire nel programma una stretta sui profughi ucraini, per esempio mediante l'abolizione dello statuto di protezione S per chi è originario di quelle zone del Paese rimaste abbastanza sicure, sono state respinte.

In generale, la tabella di marcia del governo comprende quattro linee guida, a cui sono subordinati 25 obiettivi e 112 misure. Fra gli obiettivi fissati dal Consiglio federale figura anche il rinnovamento delle due relazioni con l'UE.

A tale riguardo, la Camera del popolo ha precisato che i negoziati dovranno concludersi durante questa legislatura, mentre la Camera dei Cantoni ha preferito non fissare scadenze. Quest'ultima non ha nemmeno voluto stralciare dal programma, come chiedeva l'UDC, futuri negoziati per trasformare il attuale contributo di coesione elvetico a certi Stati Ue in un versamento regolare.