Attualmente, contrariamente alle vedove, il diritto di un vedovo a un rendita vedovile si estingue quando il figlio più giovane compie 18 anni. Per il vallesano si tratta di una "discriminazione grossolana" contraria al principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione.
Kamerzin ricorda nel suo atto parlamentare anche che la Svizzera è stata condannata a tal proposito dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. Insomma, per il centrista la disposizione va corretta abrogando l'articolo 24 capoverso 2 della Legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS).
Una minoranza ha chiesto la bocciatura dell'atto parlamentare temendo i "costi sproporzionati" che causerebbe. Dal suo punto di vista è inoltre prematuro agire, meglio sarebbe aspettare il disegno di revisione parziale della LAVS.
L'iniziativa parlamentare passa ora al vaglio del Consiglio degli Stati.