(ats) Un deputato deve poter presentare al massimo 32 iniziative e interventi parlamentari durante una legislatura. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 96 sì a 95 no e 2 astenuti - una mozione in tal senso di Thomas Matter (UDC/ZH), che mira a ridurre i costi generati e il carico di lavoro.

La quantità sempre più crescente di iniziative parlamentari, mozioni e postulati sovraccarica il Consiglio nazionale in misura irresponsabile, secondo Matter, che nella sua proposta cita una risposta del Consiglio federale del 2007: all'epoca rispondere a un intervento costava in media 6120 franchi.

Nel 2021 sono stati presentati 1897 interventi, che rappresentano oggi un costo per la relativa risposta ben superiore a 12 milioni di franchi. Per Matter, un contingentamento a 32 per parlamentare, ossia una media di due per sessione ordinaria, apporta senza dubbio, grazie alla quantità limitata, anche un miglioramento qualitativo e riduce i costi.

Sono escluse le domande poste nell'"ora delle domande", le interrogazioni e le interpellanze, poiché comportano relativamente poche spese, secondo Matter. Anche gli interventi dei gruppi parlamentari non devono essere limitati, poiché trattano generalmente obiettivi politici superiori e hanno quindi maggiore peso.