Le richieste di limitare i crediti per l'asilo sono state respinte, mentre il plenum ha approvato un credito di 15 milioni, invece di quattro proposti dal governo, per il campionato europeo femminile di calcio che si terrà in Svizzera nel 2025.
Una "fetta" importante della somma richiesta dal Consiglio federale - 255 milioni - è destinata all'asilo e allo statuto S (Ucraini). La proposta dell'UDC di stralciare semplicemente i crediti supplementari richiesti o di limitarli come domandato dal PLR, sono state sconfitte in aula, anche se in quest'ultimo caso per soli tre voti di differenza (98 a 95). Il plenum ha quindi concesso 239 milioni destinati ai Centri federali di asilo (esercizio degli alloggi supplementari, compresa la sicurezza e l'assistenza delle persone, e per predisporre nuovi posti di alloggio) invece di 167 milioni come auspicato dal PLR. Tale contributo supplementare si aggiunge ai 331 milioni iscritto nel preventivo ordinario nel dicembre scorso.
Per la maggioranza, tali mezzi sono indispensabili per far fronte alle previste 33 mila domande d'asilo, invece di 20 mila stimate inizialmente; a queste si aggiungerebbero circa 25 mila ulteriori richieste, al posto di 10 mila, per lo statuto S.
Inoltre, sempre nel settore dell'asilo, al fine di evitare un ulteriore aumento delle pendenze (circa 16 mila domande d'asilo attendono di essere evase), la capacità di trattamento delle richieste verrà potenziata temporaneamente di 85,9 posti a tempo pieno supplementari per un costo di 16,1 milioni.
In relazione allo svolgimento del Campionato europeo di calcio femminile che si terrà in Svizzera nel 2025, come detto la camera ha approvato una somma globale di 15 milioni. Tale "manna" include mezzi per la promozione dello sport, la comunicazione internazionale e l'integrazione dei trasporti pubblici nella manifestazione mediante la vendita di biglietti combinati.
In merito alla "Cooperazione allo sviluppo Est 2021–2024", il plenum, contro il volere dell'UDC, ha approvato un credito supplementare di 110 milioni. Gli altri crediti di minore importanza riguardano diversi settori tra cui la lotta contro gli abusi nell'ambito delle fideiussioni per i crediti Covid-19 e le spese della procedura arbitrale in seguito all'acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS.