Il taglio è la misura principale contenuta nella Legge federale concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2025. Stando al relatore commissionale Peter Schilliger (PLR/LU), tale riduzione è possibile senza intaccare le prestazioni, tenuto conto della buona situazione finanziaria di questa assicurazione.
Ciò si spiega con i contributi straordinari - 16 miliardi di franchi - che la Confederazione ha erogato durante la pandemia di coronavirus: nonostante la sensibile estensione dell'indennità per lavoro ridotto, l'AD non ha infatti dovuto contrarre debiti ed è riuscita a evitare un aumento delle aliquote di contribuzione, ha aggiunto Schilliger.
Se le condizioni sul mercato del lavoro resteranno favorevoli, nei prossimi anni il capitale proprio del fondo AD continuerà a crescere malgrado il taglio dei contributi federali. Se invece la situazione dovesse peggiorare, una clausola di salvaguardia preserverà l'AD da difficoltà finanziarie, ha proseguito Schilliger.
I risparmi dell'AD, ha sostenuto l'altro relatore commissionale Jacques Nicolet (UDC/VD), sono necessari visti gli importanti deficit strutturali previsti per i prossimi anni nel bilancio della Confederazione che rischiano di compromettere le finanze federali e il freno all'indebitamento.
Durante il dibattito, il plenum ha respinto le proposte della sinistra di agire anche sul fronte delle entrate e non unicamente tagliando le uscite. Cédric Wermuth (PS/AG) voleva in particolare riscuotere un "contributo di solidarietà" sugli altri salari. La sua proposta è stata bocciata con 129 voti contro 62.
Da notare che quale ulteriore misura di risparmio è inoltre prevista una modifica della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA). In futuro, la strutturazione e il contenuto delle convenzioni sulle prestazioni, che costituiscono la base per il colloquio gestionale tra il capo del dipartimento e la direzione dell'ufficio, dovranno poter essere definiti liberamente.