Lo chiede una mozione di Manuela Weichelt-Picard (Verdi/ZG) approvata tacitamente oggi anche dal Consiglio degli Stati con la benedizione del "ministro" dei trasporti, Albert Rösti.
Stando all'autrice delle mozione, "la pressione sui costi potrebbe indurre gli operatori del trasporto pubblico a rinunciare ai distributori automatici a monete e alle casse a bordo". In questo modo si escluderebbe però le persone che non dispongono di mezzi di pagamento elettronici. Secondo Weichelt-Picard, inoltre, è anche indispensabile poter ricorrere ai contanti in caso di guasto al sistema.
Dal canto suo, a nome della commissione la "senatrice" Andrea Gmür-Schönenberger (Centro/LU) ha sostenuto oggi nel plenum che è importante "non discriminare le persone che non si sentono a loro agio con i metodi di pagamento digitali".