I due atti parlamentari risalgono al 2021, ossia quando il Consiglio federale aveva rinunciato a siglare l'accordo istituzionale con Bruxelles. Dopo essere state approvate dalla Camera del popolo lo scorso anno, le due mozioni sono state modificate in marzo dagli Stati. Oggi il Nazionale ha dato il suo benestare alla versione corretta dai "senatori".
La prima mozione chiede al Consiglio federale di avviare i negoziati per un accordo sull'elettricità con l'UE. Se non si dovesse raggiungere un accordo politico, gli Stati hanno chiesto che il governo punti su accordi tecnici con l'UE, con gli Stati membri o i gestori della rete.
La seconda mozione chiede che la Svizzera sottoscriva accordi tecnici con i gestori delle reti di trasmissione europei. Gli Stati hanno voluto affidare a Swissgrid il compito di siglare queste intese fino al momento in cui sarà concluso un accordo sull'energia elettrica con l'Unione europea.