(ats) Per ridurne l'indebitamento e agevolarne le attività di investimento, la Confederazione deve versare alle FFS un contributo unico di 1,15 miliardi di franchi. Lo ha ribadito oggi il Consiglio nazionale affrontando in seconda lettura la revisione della Legge federale sulle Ferrovie federali svizzere (LFFS).

Tale somma corrisponde alle perdite registrate durante la pandemia. Le perdite nel trasporto regionale, in quello merci e nell'infrastruttura ferroviaria sono state compensate, così come parte di quelle del traffico locale e turistico. Le FFS non hanno invece ricevuto niente per il traffico a lunga percorrenza. Conseguenza: l'aumento dell'indebitamento durante la pandemia frena gli investimenti delle Ferrovie federali.

Durante le discussioni, PLR e UDC avrebbero voluto dimezzare questa somma - a 600 milioni di franchi - ritenendo che le prospettive finanziarie delle FFS siano già migliorate notevolmente. Sono inoltre state ricordate le difficoltà inoltrate dalle finanze federali. Invano: la Camera del popolo ha confermato gli 1,15 miliardi con 97 voti contro 92.

Da notare che il Nazionale era chiamato a votare ancora una volta il credito poiché il Consiglio degli Stati, malgrado abbia anch'esso approvato gli 1,15 miliardi, non ha levato per un sol voto il vincolo del freno all'indebitamento.

L'oggetto torna quindi alla Camera dei cantoni per questa e un'altra divergenza, che concerne i criteri sulla concessione alle FFS di mutui di tesoreria.