(ats) Nella sua seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

- Foreste: mantenuto una divergenza con il Nazionale nell'ambito degli Accordi di programma del settore ambientale. La Camera dei cantoni vuole maggiori mezzi finanziari per le foreste tra il 2025 e il 2028: con 29 voti contro 15 e 1 astenuto, ha approvato un credito di 521 milioni, ovvero 70 milioni in più di quanto proposto dal Consiglio federale. Il dossier ritorna quindi al Nazionale che aveva respinto questa proposta e si era allineato alla versione del Governo, sottolineando la situazione tesa delle finanze federali;

- Ambiente: mantenuto due divergenze con il Nazionale in merito alla revisione della legge sulla protezione dell'ambiente. Pomo della discordia sono in particolare i criteri in materia di tutela dal rumore per le nuove abitazioni e le ristrutturazioni. I "senatori", con 29 voti contro 14, sono sempre del parere che non dovrebbe essere necessario rispettare i valori limite quando le finestre sono aperte, se l'abitazione ha un'aerazione controllata. Il Nazionale auspica invece una soluzione più equilibrata. La seconda parte della legge riguarda la bonifica dei siti inquinati. Oggi gli Stati hanno ribadito la concessione di un aiuto finanziario da parte della Confederazione in caso di bonifica di parchi giochi privati. La Camera del popolo non vuole invece che le spese siano interamente a carico delle autorità pubbliche;

- Chiamate Indesiderate: tacitamente accolto un postulato di Marianne Maret (Centro/VS) che chiede al Governo di valutare l'efficacia degli strumenti per contrastare le chiamate indesiderate e di formulare raccomandazioni per migliorare gli strumenti e le norme legislative in vigore. L'esecutivo si è detto disposto ad accogliere l'atto parlamentare, le cui richieste saranno integrate nella legge sulle telecomunicazioni che sarà prossimamente sottoposta a revisione, ha detto il consigliere federale Albert Rösti;

- Opposizioni: tacitamente accolto un postulato di Andrea Caroni (PLR/AR) che chiede al Governo di valutare in un rapporto le possibilità per limitare, almeno a livello federale, le opposizioni concernenti le procedure di autorizzazione edilizia e di pianificazione;

- Migrazione: deciso, con 26 voti contro 7 e 11 astenuti, che la Svizzera non deve aderire al Patto globale ONU sulla migrazione ma limitarsi a "prendere atto" dei suoi principi guida e dei suoi obiettivi. Il dossier passa ora all'esame del Consiglio nazionale;

- Terrorismo: prorogato tacitamente di un anno il termine di trattazione di una mozione dell'ex consigliere agli Stati Dick Marty (PLR/TI), con cui si chiede che la Svizzera non applichi le sanzioni dell'Onu ai sospettati di terrorismo non ancora processati da più di tre anni.

Ordine del giorno di mercoledì 18 settembre (08.15-13.00):

- Obiettivi 2025 del Consiglio federale (spiegazione della presidente della Confederazione);

- Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (modifica);

- Wef 2025-2027 di Davos (impiego dell'esercito in servizio d'appoggio);

- Interventi parlamentari di competenza del DDPS;

- Elezioni federali. Nuovo metodo di ripartizione e abolizione delle congiunzioni di liste interpartitiche e stop al proliferare di congiunzioni di liste interpartitiche (due mozioni Burkart);

- Rapporto su mozioni e postulati dei Consigli legislativi 2023 (divergenze);

- Interventi parlamentari di competenza della Cancelleria federale.