La mozione indebolirebbe la capacità di difesa della Svizzera. Le forze armate elvetiche devono essere in grado di operare in condizioni vicine alla realtà, ha indicato Daniel Jositsch (PS/ZH) a nome della commissione. Non è nemmeno prevista la partecipazione della Svizzera alle esercitazioni di difesa delle frontiere esterne della NATO. Inoltre, se la Confederazione venisse attaccata, la neutralità sarebbe obsoleta e la Svizzera dovrebbe essere in grado di difendersi da sola.
Di tutt'altro parere la "senatrice" Heidi Z'graggen (Centro/UR), secondo la quale la partecipazione alle esercitazioni di difesa della NATO è problematica dal punto di vista della neutralità. La partecipazione a questo tipo di addestramento non è la stessa cosa delle esercitazioni bilaterali con i Paesi vicini, ha sottolineato.
Dal canto suo, la ministra della difesa Viola Amherd ha precisato che il Consiglio federale esamina la partecipazione alle esercitazioni dell'Alleanza atlantica caso per caso e non approverà quelle che mettono a rischio la neutralità.
Nella sessione estiva, il Consiglio nazionale si era invece espresso a favore della mozione elaborata dalla sua Commissione della politica di sicurezza.