Dopo il Consiglio nazionale in giugno, oggi gli Stati hanno approvato - 42 voti a 2 - questa misura per far fronte alla difficile situazione nella quale versano le finanze federali. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
Il taglio è la misura principale contenuta nella Legge federale concernente le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2025. Stando al relatore commissionale, Jakob Stark (UDC/TG), tale riduzione è possibile senza intaccare le prestazioni, tenuto conto della buona situazione finanziaria di questa assicurazione. Il capitale proprio, ha spiegato Stark, dovrebbe raggiungere i 10 miliardi di franchi entro fine 2025.
Ciò si spiega con i contributi straordinari - 16 miliardi di franchi - che la Confederazione ha erogato durante la pandemia di coronavirus: nonostante la sensibile estensione dell'indennità per lavoro ridotto, l'AD non ha infatti dovuto contrarre debiti ed è riuscita a evitare un aumento delle aliquote di contribuzione, ha aggiunto Stark.
Se le condizioni sul mercato del lavoro resteranno favorevoli, nei prossimi anni il capitale proprio del fondo AD continuerà a crescere malgrado il taglio dei contributi federali, ha sottolineato il "senatore" turigoviese. Se invece la situazione dovesse peggiorare, una clausola di salvaguardia preserverà l'AD da difficoltà finanziarie, ha proseguito.
Da notare che quale ulteriore misura di risparmio è inoltre prevista una modifica della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA). In futuro, la strutturazione e il contenuto delle convenzioni sulle prestazioni, che costituiscono la base per il colloquio gestionale tra il capo del dipartimento e la direzione dell'ufficio, dovranno poter essere definiti liberamente.