(ats) Una riduzione della quota cantonale sull'imposta federale diretta per favorire il finanziamento dell'esercito è "estremamente problematico". A dirlo è la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze (CDF), che si è espressa in merito alla riforma decisa oggi in Parlamento.

Secondo la CDF, questa mossa equivarrebbe ad un trasferimento delle spese dallo Stato ai Cantoni. "La quota cantonale dell'imposta federale diretta rappresenta una fonte di entrata fondamentale per i bilanci cantonali ed è stata aumentata nel 2020 per ripristinare l'equilibrio tra Confederazione e Cantoni a seguito dell'abolizione degli statuti fiscali cantonali", ha spiegato la CDF, interpellata dall'agenzia Keystone-ATS. "Il finanziamento dell'esercito dovrebbe essere esclusivamente competenza del governo federale. Alcuni cantoni hanno eccedenze considerevoli, mentre altri sono alle prese con deficit", aggiunge.

Oggi il Consiglio nazionale ha decretato l'aumento dei contributi destinati alle forze armate per un valore aggiuntivo di 4 miliardi rispetto a quanto richiesto dal governo. La Camera del popolo ha deciso durante la sessione che i mezzi necessari agli investimenti nell'armamento saranno compensati o finanziati mediante la riduzione della quota cantonale sull'imposta federale diretta, l'aumento dell'efficienza dell'Aggruppamento Difesa e di Armasuisse, nella cooperazione internazionale e nell'ambito delle spese per il personale in tutti i dipartimenti. Il dossier passa ora in mano al Consiglio degli Stati per l'esame delle divergenze.