(ats) I paracadute dorati vanno vietati per i collaboratori dell'Amministrazione federale o di un'impresa controllata dalla Confederazione. Lo chiede il Consiglio nazionale che ha approvato oggi una mozione di Roger Golay (MCG/GE) con 120 voti contro 48 e 7 astenuti.

Nel suo atto parlamentare, il ginevrino cita un'alta funzionaria della Confederazione che, secondo quanto riferito dal Blick lo scorso maggio, avrebbe ricevuto un'indennità di partenza di 340 mila franchi. Tale situazione, per Golay, è "sconvolgente", in particolare se si considera lo stato precario delle finanze federali.

Se anche il Consiglio degli Stati approverà la mozione, i versamenti di indennità come anche la concessione di altri benefici sarà vietato, salvo in casi eccezionali previsti e necessari per una risoluzione pacifica del rapporto di lavoro.

Secondo la consigliera federale Karin Keller-Sutter, la mozione è superflua in quanto la pertinente ordinanza afferma già che di regola non sono previste indennità di partenza. Tali paracadute possano essere versate unicamente in singoli casi motivati, proprio come richiesto da Golay, ha sostenuto, invano, la ministra delle finanze.