(ats) La seduta odierna del Parlamento è iniziata a camera riunite, in occasione della quale l'Assemblea federale ha:

- Giudici Taf 1: rieletto i 73 giudici del Tribunale amministrativo federale (TAF) che si ripresentano per il periodo amministrativo 2025-2030;

- Giudici Taf 2: eletto Kaspar Gerber, Mathias Lanz, Lukas Müller, Christa Preisig e Vincent Rittener ai posti di giudice del Tribunale amministrativo federale per il tempo restante del periodo amministrativo 2019-2024 e per il periodo amministrativo 2025-2030;

- Giudici Tpf: eletto, con 203 voti su 203 schede valide, il ticinese Pierluigi Pasi - avvocato, ex procuratore federale e ex giudice supplente presso il Tribunale militare di cassazione - al posto di giudice non di carriera di lingua italiana presso il Tribunale penale federale per il tempo restante del periodo amministrativo 2022-2027;

- Giudici Tf 1: eletto, con 207 voti su 207 schede valide, il ticinese Fabrizio Monaci - avvocato e giudice supplente al Tribunale d'appello del Canton Ticino - quale giudice non di carriera di lingua italiana presso il Tribunale federale per il restante periodo amministrativo 2021-2026;

- Giudici Tf 2: eletto, con 216 voti su 2018 schede valide, Susanne Bollinger (UDC) al posto di giudice ordinario presso il Tribunale federale per il tempo rimanente del periodo amministrativo 2021-2026.

In seguito il Consiglio nazionale ha:

- Minori Online: accolto per 98 voti a 92 una mozione dell'ex consigliera nazionale Valentine Python (Verdi/VD), che chiede di rafforzare la protezione dei minori dai rischi di sfruttamento su Internet, contrastando in particolare la commercializzazione della loro immagine, ad esempio da parte dei genitori. L'oggetto passa agli Stati;

- Assicurazione Invalidità: approvato per 125 a 64 una mozione di Patricia von Falkenstein (PLR/BS), che chiede di adottare le misure necessarie per accelerare la procedura nell'ambito dell'assicurazione invalidità (AI) e garantire la copertura finanziaria degli assicurati durante l'esame della loro domanda, per esempio introducendo un'indennità giornaliera per il periodo di attesa. L'oggetto passa agli Stati;

- Pianificazione Ospedaliera: accolto per 128 a 60 una mozione di Christian Lohr (Centro/TG), che domanda, con l'obiettivo di garantire anche in futuro l'assistenza medica sull'intero territorio nazionale, di rivedere la pianificazione ospedaliera intercantonale, migliorando la qualità e l'efficienza. L'oggetto passa agli Stati;

- Penuria Di Medici: accettato per 97 a 91 una mozione dell'ex consigliere nazionale, e attuale "senatore", Baptiste Hurni (PS/NE), con cui si incarica il governo di confezionare un progetto di disposizioni legali che garantisca la formazione di un numero sufficiente di medici in Svizzera, così da rispondere all'attuale carenza. L'oggetto va agli Stati;

- Swiss Government Cloud: approvato senza opposizioni un credito d'impegno pari a 246,9 milioni di franchi per lo sviluppo del cosiddetto Swiss Government Cloud (SGC). L'obiettivo è fornire una nuova infrastruttura cloud adeguata ai requisiti e alle esigenze della Confederazione che sostituisca quella attuale, considerata ormai obsoleta. L'oggetto va agli Stati;

- Doppie Imposizioni: adottato per 125 a 18 (29 astensioni) il decreto federale che approva un Protocollo per modificare la Convenzione tra la Svizzera e la Serbia per evitare le doppie imposizioni. Esso contiene in particolare una clausola antiabuso. Gli Stati devono ancora pronunciarsi;

- Immobili: approvato all'unanimità tre crediti d'impegno per un totale di 277,8 milioni di franchi destinati alla realizzazione di diversi progetti di costruzione civili. Fra questi spiccano l'ampliamento del Centro delle collezioni di Affoltern am Albis (ZH) nonché il risanamento di una palestra a Macolin (BE). L'oggetto passa agli Stati;

- Fmi: approvato all'unanimità l'adeguamento delle risorse del Fondo monetario internazionale (FMI) nel quadro della Sedicesima revisione generale delle quote. La nuova quota della Svizzera ammonterà a circa 10 miliardi di franchi, a fronte di una partecipazione invariata pari all’1,21%. Nel complesso, Berna continuerà a mettere a disposizione risorse finanziarie per un importo di circa 20 miliardi. L'oggetto va agli Stati;

- Reddito Locativo: mantenuto le divergenze con gli Stati, al quale ora torna il dossier, in merito all'abolizione dell'imposta sul valore locativo. In particolare, i deputati, al contrario dei "senatori", vogliono che ciò avvenga non solo per le residenze principali, ma anche per quelle secondarie. Permane disaccordo pure sulla deduzione degli interessi maturati su debiti. È stato anche approvato senza opposizioni un progetto che prevede l'introduzione di un'imposta reale sulle abitazioni secondarie, così da compensare le perdite d'entrate causate dall'abolizione del valore locativo. Anche quest'ultimo oggetto va agli Stati;

- Imposizione Individuale: approvato, con 98 voti contro 93 (una astensione), il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per un'imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)". Come quest'ultima, anche la controproposta prevede il passaggio all'imposizione individuale dei coniugi in Svizzera, ponendo così fine alla discriminazione fiscale delle coppie sposate, denunciata dal Tribunale federale quarant'anni fa;

- Finanze Federali: con 122 voti contro 55 trasmesso al governo, con l'incarico di attuarla, una mozione della Commissione delle finanze degli Stati che chiede al Consiglio federale di elaborare in tempi brevi un pacchetto di misure di sgravio che comprenda anche le uscite debolmente vincolate;

- Gruppi Linguistici: tacitamente approvato un postulato della sua Commissione delle istituzioni politiche che chiede al governo di analizzare in modo approfondito il rapporto tra candidature e assunzioni per gruppo linguistico;

- Paracadute Dorati: approvato, con 120 voti contro 48 e 7 astenuti, una mozione di Roger Golay (MCG/GE) che chiede di vietare i paracadute dorati per i collaboratori dell'Amministrazione federale o di un'impresa controllata dalla Confederazione. Gli Stati devono ancora esprimersi.

Ordine del giorno di domani, giovedì 26 settembre (08.00-13.00, 15.00-19.00):

- Promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2025-2028, proposte conciliazione;

- Accordo di libero scambio tra gli Stati dell'AELS e la Moldova;

- Legge Movetia;

- interventi parlamentari di competenza del DEFR;

- Protezione contro le piene del Reno dalla foce dell'Ill al lago di Costanza;

- Estensione sostegno indiretto alla stampa, continuazione;

- interventi parlamentari di competenza del DATEC.