(ats) Le tariffe delle analisi di laboratorio devono continuare a essere fissate dalla Confederazione e non dai partner tariffali. È l'opinione del Consiglio degli Stati che oggi, per 22 voti a 20 e una astensione, non è entrato in materia su una modifica di legge frutto di una mozione adottata nel 2018 dal parlamento.

Anche il Consiglio federale, per bocca della "ministra" della sanità Elisabeth Baume-Schneider, chiedeva la non entrata nel merito, come raccomandato peraltro dalla maggioranza della commissione preparatoria.

Stando alla maggioranza, il trasferimento di competenze ai partner tariffali causerebbe complicazioni, in particolare il rischio che le trattative sui prezzi rimangano bloccate in ragione degli interessi divergenti esistenti tra i numerosi attori coinvolti.