Le più importanti divergenze erano comunque già state appianate negli scorsi giorni. Ad esempio, i Politecnici federali di Zurigo e Losanna riceveranno 50 milioni in più (a 11,166 miliardi di franchi) rispetto al progetto del governo, un compromesso avanzato dai "senatori" e accolto dal Nazionale, che originariamente ne chiedeva 100. Oltre a ciò, è stato stabilito di triplicare la tasse di iscrizione per gli studenti stranieri.
Per quanto attiene ai contributi di base destinati alle università cantonali, invece, sono stati concessi 32 milioni supplementari a 3,028 miliardi. In totale, i mezzi messi a disposizione ammontano a poco più di 29 miliardi, vale a dire un aumento di circa 1,3 miliardi nel confronto con il quadriennio precedente.
Oggi rimanevano solo alcuni dettagli da limare. Seguendo la Conferenza di conciliazione, il Nazionale e gli Stati hanno approvato di fissare a 75,7 milioni - la somma stabilita dall'esecutivo e 1,5 milioni in meno di quanto aveva deciso in un primo momento la Camera del popolo - il limite di spesa per il finanziamento dei contributi alle organizzazioni della formazione continua e ai cantoni.
Dal canto suo, il limite per attività di promozione della ricerca come quelle del Fondo nazionale svizzero o delle Accademie svizzere delle scienze è stato fissato a 5180,6 milioni, ovvero una via di mezzo fra le Camere e 13,4 milioni in più della proposta governativa originale.