Lo spazio sta acquisendo sempre più importanza in termini di politica di sicurezza, ha dichiarato in aula il relatore commissionale Fabian Molina (PS/ZH). Una cooperazione intensificata in materia con Bruxelles è "imperativa", ha sottolineato lo zurighese, dato che la Confederazione, a causa della sua limitata infrastruttura, dipende dalla collaborazione internazionale per tutelare i propri interessi e migliorare la propria competitività.
L'atto affida quindi al governo il compito di sondare il terreno con l'Ue circa la possibilità di avviare trattative sul tema. Le discussioni non devono essere condotte nell'ambito dei colloqui in corso sul mandato negoziale, precisa la commissione nelle sue motivazioni.
"La mozione non offre alcun valore aggiunto, in quanto esiste già una cooperazione con l'Agenzia spaziale europea (ESA)", ha provato a far notare a nome della minoranza Thomas Hurter (UDC/SH). Inoltre, stando al democentrista sciaffusano, bisognerebbe piuttosto strizzare l'occhio alla Nasa e agli Usa, considerati dagli esperti più avanti in materia di innovazione rispetto all'Ue.
Contrario anche il governo, come ribadito al plenum dal consigliere federale Guy Parmelin, secondo cui al momento sarebbe "inopportuno" intraprendere negoziati con l'Unione europea in questo campo e sarebbe meglio proseguire in linea con la collaborazione attuale. Argomentazioni che però non hanno fatto sufficientemente breccia nei deputati.