(ats) Il Parlamento deve avere voce in capitolo quando la Svizzera firma un accordo con l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Dopo il Nazionale, oggi il Consiglio degli Stati ha trasmesso al governo - 29 voti a 8 - una mozione dell'UDC in tal senso.

L'oms sta attualmente discutendo un nuovo trattato per combattere le pandemie, ha esordito, a nome della commissione, Esther Friedli (UDC/SG), specificando che tali strumenti potrebbero essere legalmente vincolanti per gli Stati firmatari.

Il capo dell'agenzia, ha sottolineato la "senatrice" democentrista, potrebbe dichiarare un'emergenza internazionale senza consultare gli altri Paesi, imponendo in questo modo il suo punto di vista: ciò sarebbe contrario allo stato di diritto e alla democrazia in Svizzera. L'OMS, finora organo consultivo, diventerebbe un organismo che prende decisioni giuridicamente vincolanti, ha aggiunto.

I negoziati sull'accordo riguardante le pandemie sono ancora in corso e si protrarranno fino a maggio, ha dichiarato la "ministra" della sanità, Elisabeth Baume-Schneider. Per questo non dobbiamo anticipare la conclusione dei lavori, ha spiegato la consigliera federale socialista, specificando che, in quanto Stato sovrano, la Svizzera è libera di firmare e ratificare un trattato.

La Confederazione deciderà sul da farsi non appena sarà noto il contenuto finale, ha rassicurato la "ministra" giurassiana. Secondo Baume-Schneider, qualunque sia il risultato, il nuovo trattato non avrà alcun impatto sulla sovranità della Svizzera in materia di politica sanitaria. Anche i diritti fondamentali saranno garantiti. "La Svizzera non ratificherà alcun accordo che non sia nel suo interesse", ha concluso, senza però convincere del tutto il plenum.