(ats) Eliminando tacitamente l'ultima divergenza che ancora opponeva le due Camere, il Consiglio nazionale ha definitivamente adottato oggi il Messaggio sull'esercito.

La divergenza concerneva il Disegno 5, quello che tratta del limite di spesa dell'esercito 2025-2028. Nelle sedute precedenti, le Camere, dopo aver adottato un innalzamento dei fondi da 25,8 miliardi a 29,8 miliardi per il periodo citato, avevano anche deciso di compensare tale incremento con altre voci di spesa, segnatamente nella cooperazione internazionale.

Oggi il Consiglio nazionale ha però deciso di rinunciare a precisare tali compensazioni nel Messaggio dell'esercito, così come proposto dagli Stati la settimana scorsa. "Non è compito della Commissione di politica di sicurezza occuparsi di aiuto allo sviluppo", ha sostenuto il suo relatore Jean-Luc Addor (UDC/VS). Queste discussioni devono svolgersi in altra sede, durante l'esame del preventivo della Confederazione, come del resto sta già accadendo, ha aggiunto il vallesano.

Da notare che la questione aveva fatto parecchio discutere: inizialmente sul tavolo c'erano due proposte diverse per compensare l'aumento delle spese dell'esercito. Una prevedeva la compensazione, l'altra la creazione un fondo speciale non sottoposto al freno all'indebitamento. Quest'ultima opzione era la preferita dalla sinistra, ma la destra l'aveva respinta sostenendo che il finanziamento deve essere risolto nel quadro del bilancio ordinario.