L'insetto è stato rinvenuto per la prima volta in Svizzera nel 2017, ha ricordato il deputato ticinese. Da allora, la sua espansione è stata costante.
Il coleottero giapponese ha infatti notevoli capacità di riproduzione e si diffonde rapidamente. È in grado di defogliare completamente numerose piante di interesse agricolo, forestale e ornamentale e di attaccare direttamente i frutti compromettendo irrimediabilmente i raccolti, motiva nel suo atto parlamentare Farinelli. "Sarebbe quindi bene disporre di provvedimenti che consentano almeno di limitare il problema", ha affermato oggi in aula.
Dal canto suo, il consigliere federale Guy Parmelin, pur riconoscendo la grande pericolosità dell'insetto, ha replicato che la Confederazione garantisce già il coordinamento del monitoraggio e della battaglia a questo parassita e si assume fino al 75% dei costi sostenuti dai cantoni.
La lotta sostenibile al coleottero giapponese, tuttavia, si è rivelata difficile sia in Svizzera che in altri Paesi, ha aggiunto il ministro dell'agricoltura. Pertanto è probabile che, nonostante le contromisure, riuscirà a diffondersi ulteriormente e causerà dei danni. Parmelin ha dunque chiesto di respingere la mozione, non riuscendo però a fare presa sul plenum.