(ats) Nel corso della sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

- Cooperazione Internazionale: approvato per 96 a 95 - con il voto decisivo della presidente Maja Riniker (PLR/AG) - un taglio di 351 milioni, a poco più di 9,3 miliardi di franchi, del budget per progetti in ambito di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario nel quadro della strategia di cooperazione internazionale per il periodo 2025-28. Il tesoretto totale, sommando i crediti già approvati lunedì, ammonta quindi a circa 11 miliardi. Il dossier torna agli Stati;

- Patto Migrazione: adottato per 124 voti a 66 il decreto federale relativo al Patto globale dell'ONU sulla migrazione. Secondo la formulazione scelta, la Svizzera non deve aderire a questo documento, ma limitarsi a "prendere atto" dei suoi principi guida e dei suoi obiettivi. La stessa identica decisione è stata presa dagli Stati in settembre;

- Relazioni Ue: deciso di rinviare in commissione una mozione di Hans-Peter Portmann (PLR/ZH), che chiede di creare le condizioni giuridiche affinché, in caso di adozione di nuovi accordi con l'Ue, dopo sette anni il Consiglio federale e il Parlamento possano tracciare un bilancio degli sviluppi delle relazioni bilaterali e il proseguimento di tali accordi sia sottoposto al referendum facoltativo;

- Sirene: approvato senza opposizioni la clausola d'urgenza in merito alla modifica della Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile che proroga di quattro anni il termine transitorio per il trasferimento alla Confederazione dell'esercizio e della manutenzione delle sirene. L'oggetto è pronto per le votazioni finali;

- Difesa Aerea: bocciato per 101 voti a 81 una mozione della sua Commissione della politica di sicurezza (CPS-N) che chiedeva di sottoporre al Parlamento l'adesione all'European Sky Shield Initiative (ESSI), un progetto di cooperazione europea in ambito di difesa aerea. La competenza in materia resta dunque esclusivamente governativa;

- Esercito: adottato per 105 voti a 74 una mozione del "senatore" Josef Dittli (PLR/UR) con la quale si incarica il Consiglio federale di definire - fondandosi sugli attuali documenti di base in materia di politica di sicurezza di rilevante importanza per l'esercito (libro nero) e dei rapporti - un quadro di riferimento e un corrispondente orientamento strategico per un esercito capace di difendere. L'oggetto viene trasmesso al governo;

- Cibersicurezza: accolto per 122 voti a 62 una mozione della Commissione della politica di sicurezza degli Stati con la quale si chiede che la cibersicurezza di infrastrutture, applicazioni e dispositivi interconnessi sia monitorata meglio. Il Consiglio federale, al quale viene trasmesso l'atto, è incaricato di porre rimedio alla mancanza di tali controlli;

- Informatica Federale: approvato tacitamente un postulato della CPS-N per esaminare a che punto si trova il programma informatico "Sistemi ERP D/ar", che mira a migrare i sistemi legati agli impegni dell'esercito;

- Intelligenza Artificiale: approvato tacitamente un postulato della CPS-N, che chiede un rapporto concernente una strategia globale di sicurezza e difesa contro le minacce indotte da armi e sistemi autonomi che utilizzano l'intelligenza artificiale;

- Tortura: mantenuto, per 119 voti a 64, la divergenza rimanente con gli Stati nell'ambito della nuova legge sugli strumenti di tortura. Contrariamente ai "senatori", il Nazionale non intende escludere da questo progetto il controllo all'esportazione dei medicamenti utilizzabili per le esecuzioni capitali. L'oggetto torna alla Camera dei cantoni;

- Accordi Bilaterali: approvato per 122 voti a 65 un postulato del gruppo PLR, che chiede di esaminare in un rapporto le conseguenze a medio e lungo termine per la Svizzera del graduale abbandono degli Accordi bilaterali vigenti;

- Politica Agricola: approvato per 100 voti a 74 un postulato della consigliera nazionale Simone De Montmollin (PLR/GE), che chiede, nell'ambito dei lavori preparatori della futura politica agricola (PA) 2030, di presentare un rapporto incentrato sull'attenuazione delle conseguenze dei cambiamenti climatici per la produzione agricola;

- Coleottero Giapponese: approvato per 122 voti a 63 una mozione del consigliere nazionale Alex Farinelli (PLR/TI), con cui si intendono potenziare le attività di ricerca e sostenere le misure di lotta urgenti, efficaci e sostenibili contro il coleottero giapponese. Ciò a tutela del settore agricolo, del verde sportivo e del verde ornamentale sia pubblici che privati. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Tempo Libero: bocciato per 125 voti a 59 una mozione della consigliera nazionale Greta Gysin (Verdi/TI), che voleva modificare la legge sul lavoro affinché ai lavoratori fosse garantito il diritto di non essere reperibili per il datore di lavoro durante il loro tempo libero, al di fuori dell'orario;

- Cereali Panificabili: approvato per 136 voti a 47 una mozione della consigliera nazionale Christine Badertscher (Verdi/BE) per adeguare il dazio massimo per i cereali panificabili, così da preservare la produzione svizzera. Gli Stati devono ancora esprimersi.

Ordine del giorno di lunedì 16 dicembre (14.30-19.00):

- Ora delle domande;

- Preventivo 2025 della Confederazione. Divergenze;

- Credito d'impegno per lo sviluppo di uno Swiss Government Cloud (SGC). Divergenze;

- Reddito locativo. Divergenze;

- Legge sui prodotti del tabacco, revisione parziale. Divergenze;

- Interventi parlamentari di competenza del DFI.