(ats) Gli anziani devono poter rimanere più a lungo ai rispettivi domicili. Oggi il Consiglio nazionale, con 128 voti a 60 (UDC), è entrato in materia sul progetto del Consiglio federale volto a modificare le prestazioni complementari per l'AVS e l'AI.

Diversi oratori hanno sottolineato che circa un terzo delle persone che vivono in un casa di cura necessita di meno di un'ora di assistenza al giorno. Il loro ingresso in tali strutture potrebbe essere ritardato, o addirittura evitato, se potessero vivere in un alloggio adatto alle loro esigenze o beneficiare di servizi di assistenza domiciliare.

La modifica legislativa riguarda anche le persone affette da disabilità. Intervenendo a nome della commissione, Barbara Gysi (PS/SG) ha sottolineato che molte persone vogliono rimanere a casa propria il più a lungo possibile. Sempre per la commissione, Cyril Aellen (PLR/GE) ha aggiunto che è necessario un sostegno per consentire a queste persone di scegliere dove vivere.

Vroni Thalmann-Bieri (UDC/LU) ha invece denunciato un "uso improprio" delle prestazioni complementari. Forti di queste riflessioni, i democentristi hanno perorato la non entrata nel merito, venendo però sconfessati dal plenum.

Il dibattito continua.