Prima del voto, diversi esponenti di questi partiti hanno criticato questo provvedimento, giudicandolo anticostituzionale e foriero di ulteriori richieste da parte di settori economici che, al pari dell'industria siderurgica, soffrono attualmente il "caro" energia.
Per gli avversari di questa misura, si tratta di un falso segnale lanciato all'economia, un "vaso di pandora", che rischia tra l'altro di non essere sufficiente per consentire alle imprese interessate di sopravvivere economicamente.
Per la sinistra e il Centro, invece, la produzione di acciaio è indispensabile per garantire la costruzione di pale eoliche o convogli ferroviari, elementi indispensabili per garantire la transizione energetica, ma anche per il riciclaggio di materiali ferrosi. I favorevoli a questa misura, hanno inoltre sottolineato le rigide condizioni cui dovranno sottostare le aziende interessate per ricevere gli aiuti.
Concretamente, stando alla modifica della legge sull'approvvigionamento elettrico alla base di questi aiuti, l'industria siderurgica verrà esentata da una parte delle tasse di utilizzo della rete elettrica per quattro anni.
Tale sgravio ammonta a 37,4 milioni di franchi spalmati su quattro anni; per un'economia con un consumo di 4'500 chilowattora di elettricità all'anno, ciò equivale a 3,05 franchi nell'arco di quattro anni. Le piccole e medie imprese con un fabbisogno elettrico relativamente basso dovranno pagare 33,85 franchi, mentre quelle con un fabbisogno di corrente più elevato dovranno versare 101,55 franchi.
Le società che beneficeranno degli aiuti sono Stahl Gerlafingen (che ha sede nell'omonimo comune nel canton Soletta), Steeltec a Emmenbrücke (LU) e le fonderie di alluminio vallesane Constellium e Novelis. Per ottenere l'aiuto dovranno soddisfare diverse condizioni: dovranno in particolare garantire il mantenimento del rispettivo sito produttivo in Svizzera. Dovranno inoltre impegnarsi a effettuare investimenti sostenibili, astenersi dal versare dividendi ed essere in grado di fornire informazioni sulla propria situazione economica. Le aziende dovranno presentare le garanzie corrispondenti e rimborsare le sovvenzioni se non soddisfano queste condizioni.