(ats) La presa a carico dell'intervento precoce intensivo (IPI) per i bambini affetti da gravi disturbi dello spettro autistico va migliorata. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che, dopo il Nazionale in dicembre, ha accolto oggi una modifica della Legge federale sull'assicurazione per l'invalidità. Il dossier ritorna alla camera del popolo per una divergenza.

L'ipi, ha affermato a nome della commissione Damian Müller (PLR/LU), consente di migliorare il comportamento e le attitudini sociali e comunicative dei bimbi in età prescolastica colpiti da serie forme di autismo, soprattutto perché la plasticità cerebrale è ancora molto elevata in questa fase dello sviluppo.

Questo tipo di intervento, ha aggiunto, combina prestazioni mediche e pedagogiche, quali la psicoterapia e l'ergoterapia, la logopedia, la pedagogia speciale e la psicologia.

La sua efficacia è ampiamente riconosciuta dal punto di vista scientifico, ha ricordato, precisando che in Svizzera un bambino su cento è interessato da un disturbo dello spettro acustico. I vantaggi sono anche di natura economica a lungo termine: questo trattamento costa infatti molto meno che la frequentazione di una scuola speciale o la non scolarizzazione.

Attualmente, la presa a carico dell'IPI è disciplinata a titolo provvisorio mediante convenzioni concluse tra l'assicurazione invalidità (AI) e alcune istituzioni che propongono tale intervento in Svizzera. Dal 2019, è oggetto di un progetto pilota volto a determinare gli elementi essenziali e le modalità di finanziamento.

Per garantire la partecipazione finanziaria dell'AI all'IPI dopo la conclusione del progetto pilota, è stata quindi studiata la modifica legislativa votata oggi. Le spese complessive sono stimate in circa 60 milioni di franchi all'anno. La partecipazione finanziaria dell'assicurazione sarà comunque limitata al 30% degli oneri (massimo 18 milioni).

Il dossier ritorna al Nazionale. Rispetto agli Stati, la Camera del popolo ha infatti aggiunto al disegno di legge una precisazione che obbliga l'esecutivo a consultare esperti in materia prima di definire i dettagli dell'IPI. I "senatori" vorrebbero invece stralciare questa precisazione, rimanendo alla versione originale del progetto governativo.