L'ipi, ha affermato a nome della commissione Damian Müller (PLR/LU), consente di migliorare il comportamento e le attitudini sociali e comunicative dei bimbi in età prescolastica colpiti da serie forme di autismo, soprattutto perché la plasticità cerebrale è ancora molto elevata in questa fase dello sviluppo.
Questo tipo di intervento, ha aggiunto, combina prestazioni mediche e pedagogiche, quali la psicoterapia e l'ergoterapia, la logopedia, la pedagogia speciale e la psicologia.
La sua efficacia è ampiamente riconosciuta dal punto di vista scientifico, ha ricordato, precisando che in Svizzera un bambino su cento è interessato da un disturbo dello spettro acustico. I vantaggi sono anche di natura economica a lungo termine: questo trattamento costa infatti molto meno che la frequentazione di una scuola speciale o la non scolarizzazione.
Attualmente, la presa a carico dell'IPI è disciplinata a titolo provvisorio mediante convenzioni concluse tra l'assicurazione invalidità (AI) e alcune istituzioni che propongono tale intervento in Svizzera. Dal 2019, è oggetto di un progetto pilota volto a determinare gli elementi essenziali e le modalità di finanziamento.
Per garantire la partecipazione finanziaria dell'AI all'IPI dopo la conclusione del progetto pilota, è stata quindi studiata la modifica legislativa votata oggi. Le spese complessive sono stimate in circa 60 milioni di franchi all'anno. La partecipazione finanziaria dell'assicurazione sarà comunque limitata al 30% degli oneri (massimo 18 milioni).
Il dossier ritorna al Nazionale. Rispetto agli Stati, la Camera del popolo ha infatti aggiunto al disegno di legge una precisazione che obbliga l'esecutivo a consultare esperti in materia prima di definire i dettagli dell'IPI. I "senatori" vorrebbero invece stralciare questa precisazione, rimanendo alla versione originale del progetto governativo.