(ats) Quali conseguenze comporterebbe per la Svizzera l'approvazione dell'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)"? È la domanda alla quale il Consiglio federale dovrà rispondere con un rapporto in seguito all'adozione, oggi, di un postulato di Pascal Broulis (PLR/VD) con 29 voti contro 11.

Il Governo dovrà ora studiare l'evoluzione della piramide delle età 10, 20 e 30 anni dopo l'eventuale adozione dell'iniziativa. Dovranno anche essere analizzate le conseguenze per l'economia, in particolare per i settori che fanno capo ai lavoratori dell'UE/AELS o di Stati terzi. L'esecutivo dovrà infine fare una previsione sui costi in relazione all'invecchiamento della popolazione, in particolare sul sistema previdenziale e sanitario.

Il postulato è necessario per poter esprimersi sull'iniziativa con cognizione di causa. "Cosa significherebbe una Svizzera con 10 milioni di abitanti? Ci saranno abbastanza persone per lavorare nei settori più fragili? Ci saranno abbastanza persone per garantire la coesione territoriale e sociale?", si è chiesto Broulis.

Nel suo intervento, il consigliere federale Beat Jans ha detto di condividere l'importanza di disporre di dati aggiornati sulla migrazione e le sue conseguenze per poter prendere decisioni informate. La proposta di Broulis è tuttavia superflua poiché il Parlamento ha già approvato un postulato simile in precedenza. In aprile l'Ufficio federale di statistica pubblicherà inoltre scenari aggiornati sull'evoluzione della popolazione, ha aggiunto Jans, non riuscendo però a convincere il plenum.