Nel suo atto parlamentare Matter denuncia "la quantità sempre più crescente di iniziative parlamentari, mozioni e postulati sovraccarica il Consiglio nazionale in misura irresponsabile". Lo zurighese ricorda che nel 2021 sono stati presentati 1897 interventi per un costo superiore a 12 milioni di franchi.
Oltre ad essere contrario di principio alla limitazione dei diritti dei deputati, la commissione - ha però spiegato oggi il suo relatore Mathias Zopfi (Verdi/GL) - ha sostenuto come spetti a ciascun parlamentare e ai gruppi fare un uso responsabile di tali prerogative. Per Zopfi la proposta potrebbe anche essere controproducente: potrebbe infatti incentivare i deputati a presentare più iniziative per sfruttare il limite massimo previsto.
Le statistiche mostrano inoltre che la maggior parte dei deputati presenta meno di 10 interventi per legislatura. Soltanto 11 membri della Camera del popolo (e un "senatore") ne hanno presentati più di 32. Non c'è inoltre alcuna tendenza al rialzo: il numero totale di iniziative e di interventi depositati nel 2022 è paragonabile a quello del 2008.
La riforma concerneva soltanto gli interventi depositati in Consiglio nazionale. Gli Stati erano chiamati ad esprimersi in quanto la proposta avrebbe comportato una modifica delle basi legali.