(ats) Nella sua seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

- Energia 1: tacitamente approvato gli ultimi dettagli in merito alla legge speciale per l'energia solare alpina che entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, la cosiddetta "Solarexpress". Essa consente di portare avanti il sostegno federale alla costruzioni di impianti fotovoltaici in montagna. I "senatori" non si sono invece occupati delle ultime divergenze sulla Legge sull'energia, relative in particolare al diritto di ricorso, alle misure di compensazione per la biodiversità e alla partecipazione dei comuni. Visti i profondi disaccordi fra le Camere, la commissione competente intende riesaminarle;

- Energia 2: tacitamente eliminato l'ultima divergenza rimasta - concerne la definizione di manipolazione del mercato - in merito alla nuova legge sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell'energia all'ingrosso (LVTE). Il testo impone agli operatori di trasmettere alla Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) informazioni sulle loro transazioni e sui loro ordini di negoziazione. L'obiettivo è creare una maggiore trasparenza, oltre che migliorare la vigilanza e rafforzare la fiducia nell'integrità di questi mercati. L'oggetto è pronto per le votazioni finali;

- Sweeter: appianato, con 28 voti a 16, l'ultima divergenza in merito al credito d'impegno per lo strumento di promozione della ricerca SWEETER. Il plenum si è allineato al Nazionale limitando i fondi a 35,6 milioni di franchi per il solo periodo 2025-2028 in modo da sincronizzare il credito con la periodicità del messaggio ERI e tenendo conto della situazione finanziaria delle casse della Confederazione. Inizialmente gli Stati avevano optato per un pacchetto da 106,8 milioni per il periodo 2025-2036, per fornire alle imprese private interessate una certa certezza nella pianificazione;

- Traffico Merci: respinto gli emendamenti del Nazionale in merito alla revisione totale della Legge sul trasporto di merci (LTM). Il progetto mira a dotare i convogli con l'accoppiamento automatico digitale (DAC), adeguamento che intende sostenere con un contributo d'investimento di 180 milioni di franchi. Ulteriore obiettivo è l'ammodernamento del trasporto in carri completi isolati (TCCI), previsto tramite incentivo finanziario limitato di otto anni. Per i primi quattro anni il governo chiede 260 milioni di franchi. L'esecutivo intende inoltre rafforzare la navigazione sul Reno. La divergenza con la Camera del popolo, a cui torna il dossier, riguarda gli obiettivi della legge e il particolare la precisazione "l'aumento della quota del trasporto di merci per ferrovia, per idrovia e con impianti a fune", che gli Stati non vogliono;

- Posta 1: bocciato, con 24 voti a 17 e 2 astensioni, una mozione del Nazionale che chiedeva al Consiglio federale di chiarire il mandato di servizio universale e il settore di attività della Posta prima di ulteriori ristrutturazioni;

- Posta 2: prorogato di due anni i termini per trattare una iniziativa cantonale del Giura che chiede di rafforzare il ruolo delle autorità comunali in relazione alla distribuzione territoriale degli uffici postali;

- Ostral 2: tacitamente bocciato una mozione della consigliera nazionale Barbara Schaffner (GLP/ZH) che chiedeva di istituire un sistema di mercato con il quale, in caso di penuria di elettricità, sia possibile ottenere capacità dalla riduzione o dalla sconnessione dei carichi elettrici dalla rete. Le aziende avrebbero potuto presentare delle offerte per queste capacità e, all'occorrenza, quella economicamente più vantaggiosa verrebbe scelta per prima. La questione è già trattata dalla modifica della legge sull'approvvigionamento elettrico già al vaglio del parlamento;

- Energia: tacitamente bocciato una mozione del consigliere nazionale Jürg Grossen (PVL/BE) che chiedeva di consentire ai produttori e consumatori di piccola e media taglia di partecipare al mercato dell'energia di regolazione. "Sono già in corso diversi lavori per aumentare la flessibilità della rete elettrica e ridurre il prezzo dell'energia di regolazione", ha sottolineato Beat Rieder (Centro/VS) a nome della commissione;

- Rete Elettrica: tacitamente bocciato una mozione del consigliere nazionale Bruno Storni (PS/TI), che chiedeva di verificare il costo medio ponderato del capitale che determina le tariffe di utilizzazione della rete elettrica considerando i risultati e le raccomandazioni della perizia IFBC 2021. Secondo i "senatori" l'atto parlamentare è già adempiuto: lo sorso 12 febbraio il Consiglio federale ha deciso di adeguare il metodo di calcolo, il che, considerate le attuali condizioni quadro economiche, si tradurrà in un tasso di interesse più basso;

- Emissioni Amministrazione: tacitamente bocciato una mozione dell'ex consigliere nazionale Roland Fischer (PVL/LU) che chiedeva di compensare in Svizzera tutte le emissioni di gas serra dell'Amministrazione federale. Gli Stati non ritengono opportuno imporre oneri supplementari di tale genere. Secondo la Camera è meglio concentrarsi sull'attuazione dell'ambizioso obiettivo di "saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2040" per l'Amministrazione federale, ha sottolineato Jakob Stark (UDC/TG) a nome della commissione;

- Disabili: tacitamente bocciato una mozione del consigliere nazionale Philipp Matthias Bregy (Centro/VS) che chiedeva di rendere gratuiti i posteggi per disabili. La questione è infatti di esclusiva competenza cantonale, ha affermato Jakob Stark (UDC/TG) a nome della commissione;

- Ferrovia: con 27 voti contro 15 e due astensioni trasmesso al governo, con l'incarico di applicarla, una mozione dell'ex consigliera nazionale Marianne Binder-Keller (Centro/AG) che chiedeva al Consiglio federale di ritornare su una sua decisione e creare le basi per conservare nella fase di ampliamento ferroviario PROSSIF 2035 l'attuale collegamento diretto orario Baden-Brugg-Berna;

- Biomassa: prorogato di un anno il termine per trattare una iniziativa parlamentare di Daniel Fässler (Centro/AI) sugli impianti a biomassa in Svizzera;

- Protezione Bestiame: approvato, con 38 voti senza opposizioni (due gli astenuti) una mozione di Stefan Engler (Centro/GR) che chiede al governo una modifica d'ordinanza per fare in modo che la Confederazione partecipi in anche in futuro nella misura dell'80% alle misure per proteggere il bestiame dai grandi predatori. L'esecutivo, per motivi di risparmio, vorrebbe abbassare tale quota al 50%. Il Nazionale deve ancor esprimersi;

- Pesci: tacitamente approvato una mozione di Céline Vara (Verdi/NE) che prevede l'elaborazione di un piano d'azione per i pesci, visto il drammatico calo delle loro popolazioni in Svizzera. Il governo è invitato a individuare misure per la conservazione delle specie indigene, in particolare attraverso la rinaturalizzazione dello spazio vitale, la definizione di popolazioni di importanza nazionale e il mantenimento e l'interconnessione dei sistemi acquatici, compresa la creazione di aree protette;

- Plastica: approvato un postulato di Céline Vara (Verdi/NE) che chiedeva al governo di analizzare ostacoli e vantaggi dei sistemi di riutilizzo della plastica, valutare standard nazionali per imballaggi riutilizzabili, incentivare le imprese, sviluppare infrastrutture adeguate e garantire la conformità delle politiche svizzere agli impegni internazionali. Per la neocastellana l'inazione comprometterebbe la competitività delle imprese elvetiche del settore. L'atto parlamentare era stato depositato alla luce del fallimento del trattato globale sulla plastica. Per il consigliere federale Alber Rösti, che ha detto di condividere le preoccupazioni dell'ecologista, è però prematuro esprimersi. Occorre prima attendere l'esito dei negoziati internazionali che continueranno quest'anno a Ginevra;

- Penuria Di Alloggi: tacitamente approvato un postulato di Hans Wicki (PLR/NW) che incarica il Consiglio federale di redigere un rapporto che illustri le principali cause della durata sempre più lunga delle procedure di costruzione e proponga misure per limitarla;

- Ritardi Nella Mobilità: tacitamente inviato in commissione, con l'incarico di esaminarlo, un postulato di Pascal Broulis (PLR/VD) che chiede di confrontare costi, tempi e risorse impiegate nei progetti di mobilità ferroviaria, autostradale e aerea con quelli dei principali Paesi europei. Lo scopo è comprendere le cause dei ritardi che affliggono numerose infrastrutture svizzere.

Ordine del giorno di mercoledì 12 marzo (dalle 08.00):

Assembra Federale

- Consiglio federale, elezione di un membro.