(ats) "Per me è stato un onore servire il nostro Paese". Così, trattenendo a stento le lacrime e qualche singhiozzo, ha concluso oggi la consigliera federale uscente Viola Amherd davanti all'Assemblea federale il proprio discorso, durante il quale ha ricordato l'importanza del dialogo rispettoso specie in momenti agitati come quelli che stiamo vivendo caratterizzati da una forte polarizzazione politica, sia in Svizzera che all'estero.

Secondo la "ministra" vallesana, dobbiamo prenderci cura della nostra particolare cultura politica che, grazie anche alla democrazia diretta, non fa di noi politici una classe a sé.

Da responsabile del Dipartimento federale della difesa, non poteva mancare un accenno alla situazione internazionale, dove il diritto del più forte tende a prevalere secondo Amherd.

Di fronte ai cambiamenti geopolitici innescati dalla guerra russa in Ucraina, anche la Svizzera è chiamata a proteggere la propria libertà e la propria democrazia, così come stanno facendo i nostri vicini europei, riarmandosi. Da questo punto di vista, anche la Svizzera è chiamata a fare la propria parte in difesa di valori condivisi.