La principale divergenza rimasta riguardava gli obiettivi della legge e in particolare la precisazione "l'aumento della quota del trasporto di merci per ferrovia, per idrovia e con impianti a fune". Tale emendamento non figurava nel messaggio governativo, era stato aggiunto dal Nazionale in prima lettura. Vista l'opposizione degli Stati, la Camera del popolo oggi vi ha rinunciato.
L'emendamento è stato giudicato da Benjamin Giezendanner (UDC/AG) non sufficientemente preciso. Il rafforzamento del trasporto su rotaia e della navigazione è già presente in altri articoli di legge, ha aggiunto Martin Candinas (Centro/GR).
Migliori condizioni quadro per il traffico merci
Uno degli obiettivi della nuova legge è fare garantire un maggiore contributo alla sicurezza dell'approvvigionamento sull'intero territorio nazionale. Per riuscirci è necessario adeguare il trasporto merci su rotaia all'era moderna avvalendosi della digitalizzazione e impiegando nuove tecnologie.
Una di queste è l'accoppiamento automatico digitale (DAC), una componente innovativa per agganciare e sganciare automaticamente materiale rotabile - operazione che oggi avviene manualmente - in un treno merci digitalmente (alimentazione elettrica e collegamento dati), che consente di rendere il traffico merci su rotaia più efficiente. La conversione dei carri e delle locomotive al DAC è prevista in tutta Europa entro il 2033 circa.
Stando all'Ufficio federale dei trasporti (UFT), in Svizzera dovranno essere equipaggiati con il DAC circa 15'000 carri e 520 locomotive. Il governo propone ora di sostenere l'adeguamento con un contributo d'investimento una tantum di 180 milioni di franchi.
Un ulteriore obiettivo è l'ammodernamento del trasporto in carri completi isolati (TCCI). Il Consiglio federale prevede di incentivarlo finanziariamente per un periodo limitato di otto anni, affinché a medio termine possa acquisire autonomia finanziaria. Per i primi quattro anni sono previsti 260 milioni di franchi.
A tempo indeterminato sono invece previsti contributi di trasbordo e di carico e un'indennità per i costi non coperti dell'offerta di trasporto merci ordinata, per un totale di 60 milioni di franchi l'anno.
Il progetto mira anche a rafforzare la navigazione sul Reno con diverse misure e creare le basi legali per promuovere sistemi di propulsione senza carburanti fossili per i battelli impiegati nel traffico merci. Lo scopo è che navigazione e ferrovia in futuro possano contribuire ancora di più alla sicurezza dell'approvvigionamento in tutte le regioni.