(ats) La pianificazione ospedaliera intercantonale deve essere migliorata. Lo pensa il Consiglio degli Stati, che oggi ha chiaramente (41 voti a 2) adottato una mozione in tal senso. L'atto parlamentare chiede il coordinamento dei mandati di prestazione all'interno delle regioni di erogazione dei servizi sanitari. Spetterà ora al Nazionale dire la sua.

La mozione è stata depositata dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati. La relatrice Esther Friedli (UDC/SG) ha spiegato che per evitare che i Cantoni assegnino mandati di prestazioni in eccesso rispetto al fabbisogno, creando così una sovraccapacità, i criteri di pianificazione dovrebbero essere integrati da altri relativi alle necessità.

Attualmente, sottolinea la commissione nella sua proposta, la pianificazione intercantonale dell'assistenza ospedaliera è praticamente inesistente. Miglioramenti in questo ambito consentirebbero di limitare l'attuale eccesso di offerta di servizi ospedalieri stazionari e, di conseguenza, ridurre significativamente i costi, migliorando al contempo la qualità.

Il Consiglio federale riconosce che esiste un potenziale di ottimizzazione che potrebbe essere sfruttato meglio, ha dichiarato in aula la ministra competente Elisabeth Baume-Schneider. Nuovi criteri di pianificazione sono però già stati introdotti e i Cantoni sono già tenuti a coordinarsi meglio fra di loro, ha evidenziato. Si tratta di un processo complesso, ma vari lavori sono in corso e la mozione ne anticiperebbe i risultati, ha provato invano ad argomentare la giurassiana.