La mozione è stata depositata dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati. La relatrice Esther Friedli (UDC/SG) ha spiegato che per evitare che i Cantoni assegnino mandati di prestazioni in eccesso rispetto al fabbisogno, creando così una sovraccapacità, i criteri di pianificazione dovrebbero essere integrati da altri relativi alle necessità.
Attualmente, sottolinea la commissione nella sua proposta, la pianificazione intercantonale dell'assistenza ospedaliera è praticamente inesistente. Miglioramenti in questo ambito consentirebbero di limitare l'attuale eccesso di offerta di servizi ospedalieri stazionari e, di conseguenza, ridurre significativamente i costi, migliorando al contempo la qualità.
Il Consiglio federale riconosce che esiste un potenziale di ottimizzazione che potrebbe essere sfruttato meglio, ha dichiarato in aula la ministra competente Elisabeth Baume-Schneider. Nuovi criteri di pianificazione sono però già stati introdotti e i Cantoni sono già tenuti a coordinarsi meglio fra di loro, ha evidenziato. Si tratta di un processo complesso, ma vari lavori sono in corso e la mozione ne anticiperebbe i risultati, ha provato invano ad argomentare la giurassiana.