Una cooperazione europea è particolarmente opportuna alla luce dei nuovi sviluppi negli Stati Uniti, ha messo in rilievo in aula la relatrice commissionale Franziska Roth (PS/SO). Secondo il testo della mozione, presentato originariamente dalla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale, l'esecutivo deve sondare il terreno a Bruxelles circa la possibilità di avviare trattative su una collaborazione nel settore spaziale e sottoporre in seguito alle commissioni della politica estera un corrispondente mandato negoziale.
Stando all'atto, lo spazio sta acquisendo sempre più importanza in termini di politica di sicurezza. La Confederazione, a causa della sua limitata infrastruttura, dipende dalla collaborazione internazionale per tutelare i propri interessi, ha sottolineato Roth. Le discussioni in materia, è stato precisato, devono tenersi al di fuori dell'attuale pacchetto che regola le relazioni fra Svizzera e Ue.
Inutile l'opposizione del consigliere federale Guy Parmelin. Questi ha affermato che, al momento, non è pertinente condurre negoziati approfonditi con l'Unione europea in questo ambito: la Svizzera cerca già partecipazioni attive a dei programmi continentali e collaborazioni sono già esistenti o sono oggetto di negoziati.