(ats) Per l'attraversamento del tunnel autostradale del San Gottardo non sarà introdotto un sistema di prenotazione dei passaggi, contrariamente a quanto il Canton Uri proponeva di valutare. Altre soluzioni per meglio gestire il traffico sono tuttavia immaginabili. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale.

I deputati erano chiamati oggi a esprimersi su più oggetti riguardanti la viabilità lungo gli assi nord-sud. L'impulso è stato dato dal Gran Consiglio urano che ha inoltrato una iniziativa cantonale che chiede esplicitamente di "migliorare la situazione del traffico congestionato al Gottardo al fine di renderla sostenibile anche per il Cantone di Uri".

Altdorf chiede essenzialmente cinque cose: misure per rendere più fluida la circolazione attraverso il tunnel (pannelli con segnalazione dei tempi, velocità minima di 80 km/h); l'utilizzo della strada cantonale unicamente per il traffico locale (ovvero chiusura delle entrate autostradali in caso di code); uno studio di fattibilità in vista di una possibile introduzione di un sistema di prenotazione digitale ("slot") per l'attraversamento del tunnel; la discussione del problema con l'Unione europea; e l'introduzione di "misure coordinate a livello internazionale" per raggiungere gli obiettivi della politica di trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla ferrovia.

"No" a soluzione urana, ma il problema esiste

Per la maggioranza della Camera del popolo la proposta si spinge troppo oltre. L'iniziativa urana è così stata respinta con 108 voti contro 82 e 3 astensioni.

Il Nazionale ha però riconosciuto l'esistenza di un problema, in particolare per quel che concerne il traffico parassitario che si riversa sulla strada cantonale quando l'A2 è intasata. Per cercare di porvi rimedio, o perlomeno di contenere il fenomeno, i deputati hanno approvato due mozioni della sua Commissione dei trasporti, che passano ora all'esame del Consiglio degli Stati.

La prima - adottata con 96 voti contro 93 e 4 astenuti - intende dare la possibilità ai Cantoni Uri, Ticino e Grigioni di sbarrare temporaneamente le strade cantonali al traffico di transito in caso di ingorghi sugli assi di transito nord-sud. Attualmente, l'ordinanza concernente le strade di grande transito non lo permette.

La seconda mozione - accolta con 101 voti contro 92 e una astensione - vuole obbligare gli operatori dei sistemi di navigazione a segnalare agli automobilisti le strade temporaneamente chiuse al traffico dalle autorità. Secondo il plenum non ci saranno problemi di attuazione: i gestori di apparecchi di navigazione rispettano, ad esempio, le direttive legali che vietano in Svizzera la segnalazione dei radar.

Disparità di trattamento

Durante le discussioni, il consigliere federale Albert Rösti ha criticato la mozione che autorizza la chiusura delle strade cantonali sull'asse nord-sud, poiché creerebbe una disparità di trattamento: anche sull'Altopiano molti comuni sono interessati quotidianamente dal riversamento di traffico, ha evidenziato. Il Consiglio federale è tuttavia disposto a discutere della questione con i Cantoni, ma non ritiene necessario adeguare la legge, ha aggiunto il ministro dei trasporti.

Rösti ha poi ricordato come i Cantoni abbiano già oggi la possibilità di adottare regolamentazioni del traffico locali, purché disposte d'intesa con la Confederazione e a condizione che siano tutelati non solo gli interessi di carattere locale, ma anche quelli di ordine sovraregionale.

In merito alla mozione sui navigatori, Rösti ha sottolineato come la misura sia inutile, in quanto garantire informazioni di traffico e viabilità il più accurate e aggiornate possibile è anzitutto nell'interesse degli stessi fornitori.

Passo aperto tutto l'anno?

Il Consiglio nazionale non ha invece discusso oggi dell'ultima proposta formulata a fine marzo del consigliere nazionale Benjamin Giezendanner (UDC/AG). In una mozione firmata da una sessantina di parlamentari - tra i quali i ticinesi Alex Farinelli (PLR), Simone Gianini (PLR), Lorenzo Quadri (Lega), Bruno Storni (PS) e Paolo Pamini (UDC) - l'argoviese chiede di mantenere aperta tutto l'anno la strada del passo del San Gottardo.

Secondo le stime dell'Ufficio federale delle strade (USTRA), citate da Giezendanner, la transitabilità lungo tutto l'anno potrebbe essere garantita con un investimento di circa 300 milioni di franchi. Una somma giudicata dal democentrista "relativamente modesta". Nel suo atto parlamentare, l'argoviese chiede anche di potenziare le rampe in ingresso e in uscita, in particolare sul versante urano, in modo da ottimizzare l'accessibilità diretta al passo e preservare i centri abitati dal traffico di transito.