(ats) Il Consiglio nazionale intende fornire una migliore tutela a chi subisce un infortunio prima di essere assicurato, come le persone la cui incapacità lavorativa è determinata da ricadute o da postumi tardivi di un problema fisico patito in gioventù. Oggi ha pertanto adottato - con 101 voti contro 81 e 8 astenuti - una revisione legislativa in tal senso. Il dossier passa ora agli Stati.

In adempimento a una mozione accolta dal Parlamento, il Consiglio federale ha proposto una modifica della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF). Secondo l'esecutivo, le ricadute e i postumi tardivi dovuti a un infortunio non coperto e verificatosi prima dei 25 anni di età saranno considerati infortuni non professionali. Daranno diritto a indennità giornaliere per un massimo di 720 giorni. Il costo massimo di questo nuovo rischio per gli assicuratori è stimato in 17 milioni di franchi all'anno, ha spiegato Cyrill Aellen (PLR/GE) a nome della commissione.

Attualmente, se una persona che non esercita ancora alcuna attività professionale subisce un infortunio, le spese mediche sono assunte dalla cassa malattia. Qualora in seguito, dopo l'ingresso nel mondo del lavoro, dovesse soffrire di una ricaduta o di postumi legati a questo episodio, essa non ha diritto dell'indennità giornaliera prevista dalla legge, poiché l'infortunio iniziale non era assicurato, ha aggiunto Aellen.

La persona in questione deve quindi rivolgersi alla sua assicurazione malattia, mentre la perdita di guadagno è coperta dal datore di lavoro, ma per una durata limitata. Il Governo intende però ora cambiare questa prassi, ha precisato Elisabeth Baume-Schneider.

In aula, una forte minoranza di rappresentanti di UDC, PLR e Centro (anche se il progetto di legge ha preso origine da una mozione dell'ex consigliere nazionale centrista Christophe Darbellay, ndr.) ha tentato invano di convincere il plenum a respingere la revisione. Diversi oratori borghesi hanno parlato di una "soluzione fittizia". "La modifica della legge diluisce le basi del diritto assicurativo", ha dichiarato ad esempio Rémy Wyssmann (UDC/SO). A loro avviso, ciò porterebbe a un numero sempre maggiore di casi eccezionali. Ma, come detto, la maggioranza del plenum non li ha seguiti.