(ats) Le generose disposizioni riguardanti le pensioni dei consiglieri federali non vanno toccate. Lo ha deciso, anche se per pochi voti di scarto (93 a 90 e 3 astenuti), il Consiglio nazionale che ha bocciato un'iniziativa parlamentare di Rémy Wyssmann (UDC/SO) che intendeva porre fine a determinati privilegi.

Attualmente, quando i consiglieri federali, il cancelliere della Confederazione e i giudici federali vanno in pensione possono contare sulla metà metà dello stipendio che ricevevano quando erano ancora in carica.

"Il regime pensionistico di questi magistrati è uno degli ultimi anacronismi delle nostre istituzioni politiche", ha dichiarato Philippe Nantermod (PLR/VS). Si tratta di un regime pensionistico a vita totalmente slegato dai contributi versati, ha aggiunto il deputato vallesano, secondo cui tale prassi è sempre più invisa all'opinione pubblica. A suo avviso, i magistrati dovrebbero anch'essi essere assicurati presso Publica, la cassa pensioni dei dipendenti della Confederazione. La maggior parte dei Cantoni, stando a Nantermod, ha già fatto questo passo.

Ma per Verdi liberali, il Centro, i Verdi e il PS i membri del Consiglio federale, come quelli del Tribunale federale, non devono preoccuparsi del loro futuro durante il mandato, perché ciò potrebbe influenzare la loro indipendenza.