In marzo, la Camera del popolo aveva concesso il diritto di ricorso solo se i progetti fossero presentati congiuntamente da tre organizzazioni ambientaliste.
Con la sua decisione odierna, i "senatori" confermano la posizione assunta già nel dicembre scorso: niente ricorsi contro i grandi progetti idroelettrici, previsti anche in Ticino (Sambuco) e nei Grigioni (Chlus), approvati dall'elettorato la scorsa estate.
Fra i due rami del Parlamento sussistono ancora diverse divergenze riguardanti le misure di sostituzione e compensazione per proteggere la biodiversità e il paesaggio e la remunerazione pagata dal gestore di rete per l'elettricità generata da fonti rinnovabili.