(ats) Nessun ricorso possibile contro i sedici grandi progetti di centrali idroelettriche, che figurano nella Legge sull'energia approvata recentemente dal popolo. Lo ha deciso stamane il Consiglio degli Stati che, per 25 voti a 18, ha bocciato una proposta di compromesso del Consiglio nazionale.

In marzo, la Camera del popolo aveva concesso il diritto di ricorso solo se i progetti fossero presentati congiuntamente da tre organizzazioni ambientaliste.

Con la sua decisione odierna, i "senatori" confermano la posizione assunta già nel dicembre scorso: niente ricorsi contro i grandi progetti idroelettrici, previsti anche in Ticino (Sambuco) e nei Grigioni (Chlus), approvati dall'elettorato la scorsa estate.

Fra i due rami del Parlamento sussistono ancora diverse divergenze riguardanti le misure di sostituzione e compensazione per proteggere la biodiversità e il paesaggio e la remunerazione pagata dal gestore di rete per l'elettricità generata da fonti rinnovabili.