(ats) In futuro, i proprietari di fondi in Svizzera potranno agire più facilmente contro le occupazioni abusive di immobili da parte degli "squatter". Oggi con 110 voti contro 72 (e nessuna astensione) il Consiglio nazionale ha appianato l'ultima divergenza minore con la Camera dei Cantoni sul relativo disegno di legge.

La Camera del popolo ha seguito così la maggioranza composta da UDC, PLR e Centro. Il progetto di modifica del Codice civile è pronto per la votazione finale.

In futuro i proprietari di immobili potranno espellere autonomamente gli "squatter", entro un certo termine giudicato ragionevole, dal momento in cui vengono a conoscenza dell'occupazione. Oggi, secondo le norme vigenti, i proprietari dispongono solo di poche ore per reagire a un'occupazione illegale. In sostanza il progetto rende più flessibile il termine di reazione entro il quale il possessore può servirsi dell'autotutela per riprendere il fondo.

Nel corso del dibattito Christian Dandrès (PS/GE) ha espresso la critica a nome della sinistra nei confronti del progetto di legge, definendolo inutile. Secondo Dandrès la revisione crea un privilegio ingiustificato per i proprietari di immobili, "poiché le loro azioni sarebbero prive di un controllo giudiziario".

Dal canto suo, Philipp Matthias Bregy (Centro/VS) a nome della maggioranza ha ricordato al plenum che "si tratta di creare le basi per i legittimi proprietari e di combattere l'occupazione abusiva di immobili".

Oggi il Consiglio nazionale si è espresso solo su una divergenza minore, riguardante i casi in cui un tribunale ritiene o meno lo sgombero una misura anticipata. Il Consiglio federale, per bocca del "ministro" della giustizia Beat Jans, ha chiesto al Nazionale di dare seguito alla maggioranza.