Nel 2022 è entrato in vigore il controprogetto all'iniziativa popolare "Contro l'esportazione di armi in Paesi teatro di guerre civili", nota come "iniziativa correttiva". Attualmente non è possibile vendere armi all'estero se il Paese è coinvolto in un conflitto armato interno o internazionale.
Da allora, il Parlamento ha fatto marcia indietro e ha incaricato il Consiglio federale di rivedere la LMB. Nel suo messaggio, il governo chiede di avere disporre di una competenza derogatoria per potersi discostare eccezionalmente dai criteri di autorizzazione.
Per gli Stati tale proposta non è però sufficiente. Con 30 voti contro 11 e due astenuti, ha così proposto, al posto della competenza derogatoria, che le richieste di esportazione verso i venticinque Paesi elencati nell'allegato 2 dell'ordinanza sul materiale bellico siano accettate, salvo eccezioni.