Attualmente, ha spiegato l'autore del testo, solo le aziende agricole con un effettivo notevole di bovini o suini possono beneficiare di un'eccezione all'obbligo di allacciamento alla canalizzazione pubblica. Ciò consente loro di sfruttare a scopi agricoli le acque di scarico domestiche mescolandole con il colaticcio, invece di convogliarle nelle canalizzazioni pubbliche.
In futuro, questa esenzione dovrebbe essere applicata anche agli allevatori di ovini, caprini ed equini, a condizione che tengano un certo numero di animali, come 30 pecore o 50 capre.
Questa esenzione riguarda soprattutto le aziende agricole isolate che, a causa di cambiamenti strutturali, passano ad allevare un'altra specie di animali e per le quali un allacciamento alla rete fognaria pubblica si rivelerebbe molto costoso. Dobbiamo trovare delle soluzioni per queste aziende, spesso situate in zone montane, ha dichiarato Simone de Montmollin (PLR/GE) a nome della commissione.
A suo avviso, è tecnicamente possibile diluire il letame relativamente secco di ovini, caprini ed equini con acque di scarico domestiche per ottenere colaticcio. Non è necessario aggiungere acqua di scarico. La salute e la protezione dell'ambiente rimangono garantite.
Il campo rosso-verde si è opposto invano a questo allentamento. A suo avviso, la formulazione delle esenzioni è troppo vaga, mentre il carico di inquinanti sull'ambiente è in continuo aumento, ha rilevato Hasan Candan (PS/LU). Secondo il socialista lucernese, questa preoccupazione non è stata presa in considerazione. Dal canto suo, il ministro dell'ambiente Albert Rösti ha rassicurato il plenum che le eccezioni riguarderanno solo in un numero limitato di casi.