(ats) Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

- Ora Delle Domande: affrontato la tradizionale "Ora delle domande";

- Rapporto Gestione: preso atto del rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione 2024;

- Commissioni Extraparlamentari: approvato per 117 voti a 71 una mozione della sua Commissione delle istituzioni politiche (CIP-N) che chiede di ridurre di almeno un quarto il numero delle commissioni extraparlamentari per la prossima legislatura. Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento entro dicembre 2026 una strategia che illustri tale possibilità e che includa una proposta concreta in merito alle commissioni da sciogliere, nonché un elenco di quelle che saranno imperativamente necessarie anche in futuro. Il testo va agli Stati;

- Raccolta Firme Elettronica/1: approvato per 95 voti a 91 (sei astensioni) una mozione del "senatore" Benjamin Mühlemann (PLR/GL) per permettere in futuro la raccolta di firme per le iniziative e i referendum tramite canali digitali. Rispetto alla versione originale, la Camera del popolo ha però optato per una modifica. Ha infatti precisato che la raccolta di sottoscrizioni dovrà continuare a essere possibile pure in modo tradizionale. L'oggetto torna agli Stati per l'esame di questo ritocco;

- Raccolta Firme Elettronica/2: approvato per 124 voti a 66 una mozione del "senatore" Matthias Michel (PLR/ZG), con cui si chiede un progetto pilota che consenta di utilizzare la futura identità elettronica, prevista per il 2026, nel quadro della digitalizzazione della raccolta firme. Accolte anche sei mozioni di consiglieri nazionali dallo stesso contenuto;

- Inchieste Amministrative: approvato per 120 voti a 72 una mozione di Benjamin Fischer (UDC/ZH), che chiede di estendere l'obbligo di collaborare nelle inchieste amministrative a chi ha o ha avuto un rapporto contrattuale con la Confederazione, nonché agli ex collaboratori dell'Amministrazione federale. L'oggetto passa agli Stati;

- Emissioni: non dato seguito tacitamente a un'iniziativa di Ginevra che propugnava la riduzione delle emissioni nocive per il clima. L'oggetto è liquidato;

- Congedo Parentale: non dato seguito a due iniziative cantonali di Ticino (102 a 82) e Vallese (104 a 80), che volevano stabilire criteri precisi in vista di un'eventuale introduzione di un futuro congedo parentale. Fra le altre cose, chiedevano l'adozione di un congedo della durata complessiva di almeno 20 settimane. Entrambe sono liquidate;

- Esecuzione E Fallimento: non dato seguito, per 118 voti a 70, a una iniziativa cantonale di Ginevra che chiedeva di modificare la legge federale sulla esecuzione e sul fallimento per fare in modo che i procedimenti d'esecuzione fossero cancellati automaticamente dall'estratto del registro pertinente qualora il debito venisse integralmente saldato. L'oggetto è liquidato;

- 60 Tonnellate: non dato seguito tacitamente a una iniziativa cantonale di Ginevra che chiedeva di opporsi all'applicazione in Svizzera della direttiva europea "Pesi e dimensioni". La proposta era in particolare rivolta contro i camion da 60 tonnellate, detti "gigaliner". L'oggetto è liquidato;

- Unrwa: non dato seguito, per 119 voti a 67, a un'iniziativa cantonale depositata da Ginevra per un versamento senza indugio all'UNRWA, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi. L'oggetto è liquidato.

Ordine del giorno di martedì 17 giugno (08.00-13.00):

- Legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese. Modifica;

- Legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro. Modifica;

- Interventi parlamentari di competenza del DEFR;

- Sviluppo dell'acquis di Schengen, digitalizzazione della procedura di visto.