(ats) Nella sua seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

- Stalking: tacitamente mantenuto una divergenza con il Nazionale in merito al disegno di legge che prevede di qualificare in Svizzera lo stalking come reato e di ancorarlo nel Codice penale (CP). La maggioranza della Camera del popolo vuole che tale reato sia perseguibile d'ufficio mentre i "senatori" sostengono che in una relazione di coppia, lo stalking debba essere perseguito a querela di parte. Il perseguimento d'ufficio non farebbe che prolungare i contatti fra la coppia, quando invece uno dei due intende rompere i contatti con la controparte, ha ribadito la relatrice commissionale Mathilde Crevoisier Crelier (PS/JU). Il dossier va in Conferenza di conciliazione;

- Acquis Schengen: approvato, con 34 voti contro 7, una modifica legislativa elaborata per recepire il codice frontiere Schengen dell'Unione europea. Quest'ultimo è stato adeguato da Bruxelles per garantire un'applicazione uniforme delle norme alle frontiere esterne e interne. La Svizzera partecipa a questa armonizzazione ed è quindi tenuta ad adeguare il proprio diritto nazionale. Il dossier va al Nazionale;

- Asilo 1: approvato, con 30 voti contro 10, una mozione del gruppo PLR, già adottata dal Nazionale, che chiede di esaminare e attuare misure volte a sgravare e sostenere i Cantoni nell'esecuzione degli allontanamenti. La mozione è trasmessa al Consiglio federale con l'incarico di attuarla;

- Asilo 2: approvato, con 30 voti contro 10 e 2 astenuti, una mozione del consigliere nazionale Christoph Riner (UDC/AG) che chiede di limitare sistematicamente la libertà di movimento degli asilanti contro i quali è avviato un procedimento penale per un crimine o un delitto secondo il Codice penale o la legge sugli stupefacenti. La mozione è trasmessa al Consiglio federale con l'incarico di attuarla;

- Asilo 3: approvato, con 29 voti contro 10 e due astenuti, una mozione del consigliere nazionale Pascal Schmid (UDC/TG) che chiede di escludere dalla procedura d'asilo o di revocare il permesso accordato agli asilanti, alle persone ammesse provvisoriamente e ai rifugiati che sono stati condannati per un reato secondo il Codice penale o un'infrazione alla legge sugli stupefacenti. La mozione è trasmessa al Consiglio federale con l'incarico di attuarla;

- Rinvio Del Perseguimento: tacitamente approvato un postulato della sua Commissione degli affari giuridici che chiede di valutare vantaggi e svantaggi per le imprese dell'introduzione dell'istituto del rinvio del perseguimento penale ("deferred prosecution agreement"). Il rapporto dovrà illustrare inoltre le possibili attuazioni di una tale normativa nel diritto penale e processuale penale svizzero;

- Diritti Popolari: tacitamente trasmesso alla competente commissione, con l'incarico di esaminarla, una mozione di Mauro Poggia (MCG/GE) che chiede di vietare le clausole di retroattività nelle iniziative popolari;

- Piattaforme Commerciali: approvato all'unanimità una mozione di Beat Rieder (Centro/VS) che chiede una modifica legislativa per punire non solo gli acquirenti ma anche le piattaforme commerciali - come TEMU e Amazon - che mettono in vendita prodotti quali pistole ad acqua, fionde e simili che rientrano nella legge sulle armi. Tali piattaforme andrebbero poi obbligate a contrassegnare chiaramente tra le offerte proposte i prodotti vietati in Svizzera. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Asilo 4: tacitamente approvato una mozione di Tiana Angelina Moser (PVL/ZH) che chiede di garantire un'esecuzione efficace della carcerazione e dell'allontanamento dei criminali plurirecidivi nel settore dell'asilo e degli stranieri. Lo scopo è limitare, a livello di legge, il potere discrezionale dei giudici affinché sia dato maggior peso alla sicurezza pubblica. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Asilo 5: tacitamente approvato una mozione di Tiana Angelina Moser (PVL/ZH) che chiede al governo di elaborare una strategia per gestire i richiedenti asilo minorenni criminali. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Asilo 6: tacitamente trasmesso alla competente commissione, con l'incarico di esaminarla, una mozione di Thierry Burkart (PLR/AG) che chiede di limitare l'ammissione provvisoria a una ristretta cerchia di persone. L'argoviese auspica l'elaborazione di criteri che riservino questo statuto di protezione temporanea esclusivamente a coloro che necessitano di aiuto in situazioni di acuto pericolo;

- Asilo 7: tacitamente approvato una mozione di Petra Gössi (PLR/SZ) che chiede l'istituzione di una task force nazionale per la sicurezza nel settore dell'asilo e degli stranieri. Il suo obiettivo sarà coordinare l'operato di tutte le autorità coinvolte (Segreteria di Stato della migrazione, uffici cantonali della migrazione, ministero pubblico, autorità di esecuzione delle pene, polizia), affinché i criminali del settore dell'asilo e degli stranieri non bisognosi di protezione siano espulsi dalla Svizzera il più rapidamente possibile. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Asilo 8: tacitamente approvato un postulato di Heidi Z’graggen (Centro/UR) che chiede di valutare la possibilità di impostare in maniera più vincolante, nel quadro dell'Agenda Integrazione Svizzera, l'integrazione dei rifugiati donne e giovani adulti. L'obiettivo è migliorare più rapidamente le conoscenze linguistiche, aumentare la partecipazione alla formazione e accelerare l'entrata nel mercato del lavoro;

- Tf: approvato, con 27 voti contro 15, un postulato di Esther Friedli (UDC/SG) che chiede al governo di esaminare e illustrare in un rapporto come garantire sul piano istituzionale i margini di apprezzamento dei legislatori cantonali negli ambiti di competenza dei Cantoni (come diritto scolastico, diritto in materia di naturalizzazione, diritto di voto cantonale, diritto di polizia) contro l'espansione dell'interpretazione dei diritti fondamentali e umani da parte del Tribunale federale;

- Basilea: deciso, bocciando tacitamente una iniziativa cantonale di Basilea Città, che i cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna continueranno ad avere un solo seggio al Consiglio degli Stati e contare come mezzo cantone nelle votazioni popolari in cui è richiesta la doppia maggioranza. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Omissione Di Soccorso: bocciato, con 30 voti contro 13, una iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Tamara Funiciello (PS/BE) che chiedeva di sanzionare penalmente chi omette di prestare soccorso a una persona vittima di una grave violazione della sua integrità fisica o sessuale. La maggioranza ha ritenuto poco opportuno legiferare sulla base di un caso particolare come quello sollevato dalla bernese;

- Prestazioni Complementari: respinto, con 23 voti contro 15 e 3 astenuti, una iniziativa cantonale di San Gallo che chiede di intervenire affinché le prestazioni di cura previste nella struttura tariffaria degli ospedali siano remunerate in media a copertura dei costi. Secondo la maggioranza, per poter proporre misure di miglioramento mirate, la situazione finanziaria degli ospedali deve essere analizzata in un contesto globale. Non è invece opportuno perseguire singole richieste in modo isolato. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Prestazioni Complementari: respinto, con 24 voti contro 12 e 3 astenuti, una iniziativa cantonale del Giura che chiede di facilitare l'accesso alle prestazioni complementari per chi ne ha diritto. Oltre a ritenere che la questione sia di competenza cantonale, la maggioranza ha ritenuto che rendere automatica la concessione delle PC non sarebbe opportuno e sarebbe difficile da attuare. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Elezioni Al Cn: tacitamente bocciato una iniziativa cantonale di Argovia che chiede di limitare il numero di sottoliste per le future elezioni del Consiglio nazionale. Le rivendicazioni argoviesi saranno trattate insieme a un progetto legislativo già in corso. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Vedovi: approvato, con 18 voti contro 17 e una astensione, una iniziativa parlamentare di Sidney Kamerzin (Centro/VS) che chiede che il diritto di un vedovo a una rendita vedovile sia parificato a quello delle vedove, affinché non si estingua quando l'ultimo figlio compie 18 anni. La necessità di eliminare le disparità di trattamento non è stata contestata. I contrari all'atto parlamentare hanno tuttavia fatto notare che un progetto legislativo per correggere il problema è già pendente in Parlamento. I favorevoli hanno chiesto di approvate l'iniziativa Kamerzin per dare più peso alla richiesta. L'oggetto va alla competente commissione.

Ordine del giorno di domani, martedì 17 giugno (08.15-13.00):

- Legge sulla trasparenza delle persone giuridiche;

- iniziativa popolare "Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)";

- interventi parlamentari di competenza del DFF.